Il mostro di Loch Ness

Il mostro di Loch Ness esiste veramente? Sono state scattate diverse foto ma nessuna pare attendibile; possibile che nel Terzo Millennio nessuno sia ancora riuscito a fotografarlo? E perché su alcuni testi che lo riguardano lo descrivono come un "grosso lumacone" e non come un mammifero o un rettile?
Forse è la spiegazione al fatto che non siano mai state trovate traccie fisiche! Sarei interressata a un articolo che lo riguardi correlato, se possibile, dalle foto che risultano attendibili (nel caso ci fossero). Magari con un confronto con i "Mostri marini" delle leggende (che poi tanto leggendari non sono, dato il riscontro con i calamari giganti).
Giovanna Casale
4 dicembre 2004
Gentile lettrice, quella relativa al mostro di Loch Ness è una tematica assolutamente affascinante e la storia della “caccia” al mostro sembra la trama di una pellicola holliwoodiana. Pare che un primo riferimento alla creatura risalga addirittura al 565 d.C. e abbia coinvolto San Colombano.
In realtà tale avvistamento avrebbe avuto luogo non nel lago bensì nel fiume Ness, un corso d'acqua poco profondo e certo non adatto a nascondere una creatura di grandi dimensioni, quindi questa prima segnalazione è in realtà poco verosimile.

In seguito a partire dal 1933 si sono susseguiti avvistamenti e beffe, spedizioni e smentite. E le famose foto, come lei stessa riconosce, tutte piuttosto ambigue.
In realtà il mistero sopravvive grazie alle caratteristiche del lago che pur coprendo una superficie piuttosto limitata (38 km di lunghezza per circa uno e mezzo di larghezza) è profondo ben 180 metri. Questo rende molto difficile una scansione chiara e completa del fondale e in tutte le spedizioni non si è mai trovata una prova o smentita definitiva della presenza della creatura.

Ovviamente l'idea di un enorme mostro che vive nascosto in un lago profondissimo e oscuro stuzzica la fantasia e tutti vorremmo poter osservare la sfuggente creatura ma dobbiamo chiederci se è davvero probabile che nel lago ci sia qualcosa di simile.
L'ipotesi più diffusa fa riferimento a un plesiosauro. Lei invece parla di una “lumaca”. Sono tutte idee molto fantasiose ma assolutamente inverosimili per diversi motivi. Intanto le acque del lago sono gelide e questo non è di certo un punto a favore. Poi questa creatura per essere arrivata sino ai giorni nostri non può essere sola, ma deve discendere da generazioni di creature simili vissute e viventi nel lago che si sarebbero riprodotte nei secoli. E allora se è già molto strano che un solo mostro riesca a sfuggire così bene alla vista dei curiosi sorprende ancora di più se i mostri sono diversi.

Completamente diverso è il caso di "mostri marini" come calamari e piovre giganti. Il calamaro gigante (Architeuthis dux) e l'invertebrato più grande attualmente conosciuto e può raggiungere i venti metri di lunghezza. Ne sono stati pescati diversi esemplari e nel luglio 2002 un esemplare di 15 metri dal peso di 250 kg è stato trovato morto sulle coste della Tasmania. Ma anche le piovre si difendono bene, nel 1957 è stato rinvenuto su una spiaggia del Canada un individuo di 9,6 m per 272 kg. Questi casi sono prove "contro" e non a favore del mostro di Loch Ness. Se un bacino enorme come l'oceano non è sufficiente a nascondere questi grossi ma schivi animali, come può un altro mostro nascondersi in un piccolo lago?

Paolo Boschetti CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, Padova
Keywords: pseudoscienza

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