Cristalloterapia e vibrazione dei cristalli

Sempre più spesso si parla di proprietà benefiche dei cristalli, di come assorbano radiazioni o entrino in risonanza con alcuni elementi. Quello che mi chiedo è come si faccia a conoscere la frequanza propria dei cristalli e come si faccia a sapere se assorbono o enfatizzano quella determinata frequanza. Esiste un libro con le frequanze dei cristalli? Se si misura, qual è lo strumento? Sul forum del sito www.minerali.it queste domande sono senza risposta ed in più si porta come esempio che lo smeraldo vibra a 22 kHz e ha interazioni con il corpo umano, in particolare con il cuore. Com'è possibile questo tipo di interazione senza un potente campo elettrico prodotto da queste probabili vibrazioni?

Samuele Pasqualini
1 dicembre 2004
La cristalloterapia è una tipica pseudoscienza medica, priva di qualsiasi fondamento, particolarmente di moda negli ambienti New Age.
I cristalli, con la loro indubbia bellezza, hanno da sempre affascinato l'uomo che li ha spesso utilizzati nei rituali magici. La cristalloterapia non è altro che l'ultimo retaggio di un pensiero magico che attribuisce ai cristalli misteriose proprietà che non trovano però alcun riscontro nelle conoscenze scientifiche che la moderna mineralogia e cristallografia ci consentono di possedere.
Se si utilizza un qualsiasi motore di ricerca, ci si rende facilmente conto di quanti siti Internet siano dedicati alla cristalloterapia. Analogamente cercando in una libreria ci si rende conto di quanti libri esistano sull'argomento. La lettura di questi siti e di questi libri permette di rendersi conto facilmente della totale assurdità scientifica su cui questa presunta terapia si basa.

Come giustamente osservato dal lettore, l'idea di fondo è che i cristalli possano assorbire o emettere particolari energie sotto forma di vibrazioni che potrebbero entrare in risonanza con alcuni organi del corpo umano. Ad esempio nel frontespizio di un sito Internet dedicato alla cristalloterapia si legge testualmente:

STELLE DELLA TERRA

Nel mondo minerale scopri le vibrazioni di luce e calore, le energie dei colori, le emozioni della materia per sperimentare i benefici di un'intima irrazionale sintonia con ciò che si definisce "privo divita" ma che in realtà contiene un universo in evoluzione e che sarebbe meglio considerare come"stelle della terra" in grado di scambiare, nel senso di assorbire e rilasciare, con noi, notevoli quantità di energia celeste.

In un altro sito si legge inoltre:

Secondo la cristalloterapia, le vibrazioni energetiche positive delle pietre preziose possono essere assimilate dall'organismo umano principalmente attraverso la pelle, per contatto diretto; in questo caso le pietre vengono indossate come anelli o collane, oppure vengono appoggiate su specifici punto del corpo, corrispondenti ai chakra o ai punti riflessi dell'agopuntura cinese, ma possono anche venire posizionate direttamente sulle zone dolenti. Un altro metodo di assorbimento dell'energia dei cristalli è quello per via orale, tipico della medicina ayurvedica: si immergono le pietre prescelte in acqua per tutta la notte e si beve poi l'acqua, così attivata, il mattino successivo. Esistono in commercio soluzioni già pronte (gemmoterapici).

Tutto ciò non ha il minimo senso da un punto di vista scientifico. Espressioni come “energia celeste”, “vibrazioni energetiche positive” non significano assolutamente nulla.
Il lettore giustamente si pone delle domande che bisognerebbe rivolgere ai sostenitori della cristalloterapia, ma che sicuramente rimarrebbero prive di risposta. Le energie, le vibrazioni, le frequenze di cui parlano i sostenitori della cristalloterapia non hanno alcun rapporto con le omonime grandezze usate in campo scientifico dove hanno un preciso significato e, soprattutto, sono rigorosamente misurabili. L'uso di termini scientifici nell'ambito della cristalloterapia (come sempre accade nelle pseudoscienze) è solo un espediente retorico per dare una parvenza di scientificità a una disciplina che ne è completamente priva.

Affermare che lo smeraldo vibra a 22 kHz non ha alcun senso, anche perché non viene specificato a quale tipo di vibrazioni ci si riferisce. La luce visibile è una radiazione elettromagnetica le cui frequenze variano da circa 4 x 1014 Hz per la luce rossa a circa 7,5 x 1014 Hz per quella violetta. Uno smeraldo illuminato con luce bianca appare di un colore verde la cui frequenza è intorno a 5-6 x 1014 Hz. Una frequenza elettromagnetica di 22 kHz cade nell'ambito delle onde radio a bassa frequenza (VLF, ovvero Very Low Frequencies) e sicuramente uno smeraldo non emette o assorbe onde di questo genere.
Rimanendo sempre nell'ambito delle radiazioni elettromagnetiche, si potrebbe anche pensare a un assorbimento nel campo dell'infrarosso. Tale assorbimento è dovuto alle vibrazioni degli atomi all'interno del reticolo cristallino. Anche in questo caso, tuttavia, sono ben noti i valori delle frequenze dei picchi di assorbimento dello smeraldo che sono compresi tra 5 x 1012 e 40 x 1012 Hz, quindi ben lontani dal valore di 22 kHz.

Se si trattasse di onde meccaniche, è noto che il suono ha frequenze comprese tra i 15 e i 20.000 Hz. Quindi una frequenza meccanica di 22 kHz cadrebbe nel campo degli ultrasuoni. Anche in questo caso è escluso che uno smeraldo possa emettere o assorbire ultrasuoni. Un cristallo è in grado di interagire con onde acustiche a bassa frequenza: si tratta dei cosiddetti modi normali di vibrazione che corrispondono a movimenti in fase dei vari atomi all'interno della cella cristallina. In tal caso però l'onda acustica viene semplicemente propagata dal cristallo, con una velocità in generale diversa dalla velocità del suono nell'aria e non esistono frequenze caratteristiche di assorbimento.

Quindi, comunque si analizzi il problema non si capisce affatto che tipo di vibrazioni a 22 kHz possano essere emesse o assorbite dallo smeraldo. Affermare poi che le vibrazioni dello smeraldo interagirebbero con il cuore è un nonsenso sotto tutti i punti di vista: fisico, anatomico e fisiologico.
I sostenitori della cristalloterapia, per giustificare l'emissione di energia da parte dei cristalli, citano spesso l'effetto piezoelettrico. Ad esempio, in un sito dedicato alla cristalloterapia si legge:

Pietre e cristalli, allo stesso modo, assorbono ed emanano continuamente energia, nella costante ricerca di un perfetto equilibrio (effetto piezoelettrico).

L'effetto piezoelettrico è una reale proprietà di alcuni cristalli, che venne scoperta nel 1880 da Pierre Curie e dal fratello Jacques-Paul. Esso consiste nella creazione di una differenza di potenziale elettrico sulle facce di un cristallo quando questo viene sottoposto a una compressione meccanica (effetto piezoelettrico diretto) o, viceversa, nella compressione determinata dall'applicazione di un campo elettrico (effetto piezoelettrico inverso). Tirare in ballo tale proprietà per giustificare le presunte proprietà terapeutiche dei cristalli denota solo una profonda ignoranza.

Per concludere la cristalloterapia è un totale nonsenso dal punto di vista scientifico e il fatto che molta gente vi creda è da ricondursi nell'inevitabile presenza dell'effetto placebo (sempre presente in qualsiasi atto terapeutico) e all'indubbio fascino che i cristalli esercitano sull'uomo.

Nota: l'autore desidera ringraziare il Dott. Mauro Prencipe del Dipartimento di Scienze Mineralogiche e Petrologiche dell'Università di Torino per le utili informazioni da lui fornite, relativamente all'argomento trattato.

Silvano Fuso Istituto Tecnico Commerciale e Industriale "Primo Levi"

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