La natura del tempo

Secondo la teoria della relatività ristretta il tempo non è assoluto ma varia al variare della velocità della luce. Volevo sapere il tempo normalmente si muove ciclicamente o a quantità discrete; addirittura qualche scienzato afferma che il tempo non esiste.

Potreste farmi chiarezza, spiegandomi in termini semplici, la natura del tempo ed esso come è quando le velocità sono inferiori a quella della luce, cioè come si comporta questa grandezza in condizioni normali e perchè alcuni scienzati pensano che esso non esiste?

Rodolfo Beneduce
26 novembre 2004
Il concetto di tempo nasce dalla sensazione comune di cambiamento e dalla"constatazione" diretta che tutti i sistemi fisici evolvono da uno stato che diciamo accadere "prima" a uno che diciamo accadere "dopo".
Il tempo quindi è una realtà che si manifesta in qualsiasi circostanza e rispetto a qualsiasi osservatore e da questo punto di vista possiamo dire che ha un carattere di assolutezza.

Ciò che diciamo essere relativo è il risultato della misura degli intervalli temporali. Osservatori in moto relativo fra loro fanno misure di tempo i cui risultati "al confronto" appaiono differenti e la differenza è tanto più marcata quanto più la velocità relativa è prossima alla velocità della luce.
La teoria della relatività ristretta descrive questa differenza sia dicendoci le ragioni per cui essa si manifesta sia permettendoci di calcolare il suo valore esplicito a seconda delle circostanze. Ovviamente bisogna avere familiarità con la teoria della relatività per capire e apprezzare tale novità la quale tuttavia non è il risultato di un assunto a priori ma discende in modo matematicamente rigoroso dal concorso di fatti provati sperimentalmente e circostanze facilmente realizzabili. Questi sono:

1) il principo di relatività di Galilei (Se le leggi della meccanica sono valide in un sistema, esse saranno valide in qualunque altro sistema animato rispetto al primo di moto uniforme),

2) l'universalità della velocità della luce (estensione del principio di relatività di Galilei alle leggi dell'elettromagnetismo),

3) la velocità finita della luce,

4) il criterio di sincronizzazione degli orologi viene affettuato in ogni sistema di riferimento mediante segnali di luce.

Affermazioni del tipo che il tempo si "muove ciclicamente" o per"quantità discrete" non hanno alcun senso. Probabilmente ci si riferisce all'evoluzione di sistemi fisici che acquistano con regolarirtà stati caratterizzati dagli stessi valori dei loro parametri; esempio è il moto dei corpi intorno al Sole. In tal caso si parla di evoluzione ciclica e non di tempo ciclico. Altresì dicasi dei sistemi che si evolvono secondo valori discreti dei loro parametri.

Infine direi di ignorare del tutto affermazioni del tipo che il tempo non esiste!

Fernando De Felice Dipartimento di Fisica, Università di Padova

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