Ma i telescopi attuali, mi riferisco ai potentissimi telescopi dei centri di astronomia, quanto lontano riescono a vedere?
L'oggetto più lontano mai osservato fino a oggi è una debolissima galassia - chiamata Abell 1835 IR1916 - scovata dal VLT nel cielo australe, alla distanza record di 13,23 miliardi di anni luce (http://www.eso.org/outreach/press-rel/pr-2004/pr-04-04.html).
Si tratta di un'osservazione eccezionale, perché ci mostra un oggetto com'era quando l'Universo aveva appena 470 milioni di anni (il 3% della sua età attuale). In questo caso la grande potenza del telescopio è stata "aiutata" da un effetto di amplificazione della luce prodotto dalle galassie di un ammasso che si trova proprio tra noi e la galassia lontana.
Il fenomeno è detto "lente gravitazionale": la massa delle galassie intermedie piega i raggi luminosi agendo proprio come una lente, e facendoli convergere (per puro caso) verso il nostro telescopio. Senza questo "teleobiettivo galattico" l'osservazione di quella galassia sarebbe stata impossibile: avrebbe richiesto un supertelescopio di oltre 50 metri di diametro!
Ai grandi telescopi a terra va aggiunto anche il telescopio spaziale Hubble, che pur essendo molto più piccolo (solo 2,4 metri di diametro) da ormai 15 anni ci regala dalla sua orbita intorno alla Terra le più profonde immagini dello spazio, come l'Hubble Ultra Deep Field (http://hubblesite.org/newscenter/newsdesk/archive/releases/2004/07/).
Ma non è con i telescopi ottici che si raggiungono le distanze estreme nelle osservazioni astronomiche, perché esiste un'epoca nella vita dell'Universo in cui le galassie e le stelle non si erano ancora formate, dunque esso era buio e non c'era niente da vedere. Questo limite è stato ormai raggiunto, e per osservare cosa c'è "più in là" bisogna usare strumenti capaci di ricevere le microonde.
È proprio alla frequenza delle microonde che possiamo percepire ovunque nel cielo una debolissima radiazione diffusa, il "fondo cosmico a microonde", che è nientemeno che l'eco del big bang, il grande botto con cui l'Universo è iniziato (http://www.theblueplanet.ch/infocenter/articoli/aprile2003/wmap_fondo_cosmico_12042003.htm).
Questa radiazione, scoperta nel 1965, è dunque l'oggetto più lontano e più antico che si possa osservare: risale, secondo le ultime stime, a circa 13,7 miliardi di anni fa.