Nell'accendino piezoelettrico, per mezzo di una molla e di un martelletto si perquote fortemente un cristallo piezoelettrico; a causa della deformazione provocata alla percossa si sviluppa un fortissimo campo elettrico tra le facce su cui si accumulano le cariche di segno opposto. L'intensità di tale campo è tale da produrre una scintilla che causa l'accensione del gas.
Esistono sensori di pressione basati sull'effetto fotoelettrico e quindi, tenendo conto che la pressione in un liquido dipende dalla profondità, in linea di principio con tali strumenti si può misurare la profondità nei liquidi.