L'accendino "piezoelettrico"

Come funzione un accendino piezoelettrico? E qual è il principio su cui si basa?
Potrebbe essere usato per misurare la profondità nei liquidi?
Alessandro Banditelli
13 novembre 2004
Il funzionamento di un accendino piezoelettrico si basa sull'effetto piezelettrico che consiste nella comparsa di cariche elettriche di segno contrario sulle facce opposte di alcuni cristalli (quali il quarzo, la tormalina, il sale di Rochelle, il titanato di bario, la zincoblenda ecc.) quando vengono sottoposti a deformazioni meccaniche lungo determinate direzioni.

Nell'accendino piezoelettrico, per mezzo di una molla e di un martelletto si perquote fortemente un cristallo piezoelettrico; a causa della deformazione provocata alla percossa si sviluppa un fortissimo campo elettrico tra le facce su cui si accumulano le cariche di segno opposto. L'intensità di tale campo è tale da produrre una scintilla che causa l'accensione del gas.

Esistono sensori di pressione basati sull'effetto fotoelettrico e quindi, tenendo conto che la pressione in un liquido dipende dalla profondità, in linea di principio con tali strumenti si può misurare la profondità nei liquidi.

Giulio Calvelli Dipartimento di Fisica "Galileo Galilei", Università di Padova

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