Studiare la fisica nucleare e subnucleare

Mi piacerebbe sapere quale potrebbe essere l'iter didattico adatto per intraprendere la carriera di fisico nucleare o subnucleare. In particolare se sia più consigliabile incominciare con una laurea triennale in fisica e poi cercare un corso più specializzato oppure partire subito con un corso specifico come quello in fisica e tecnologie avanzate di Siena.
Infine vorrei sapere quali possono essere le prospettive di lavoro in Italia per un fisico.
Daniele Zanzi
28 ottobre 2004
Il percorso per formare un buon fisico nucleare-subnucleare è a mio avviso il seguente:

1. Laurea triennale di carattere generale (al più si può cercare un percorso più teorico oppure uno più sperimentale).

2. Laurea specialistica in Fisica Nucleare - Subnucleare Sperimentale o Teorica.

3. Dottorato di ricerca in ambito specifico (ovvero scegliendo una problematica particolare all'interno del percorso scelto per la laurea specialistica).

Per quanto riguarda il corso dell'Università di Siena bisogna premettere che esso è un corso di laurea triennale. Inoltre la scelta di Siena o altrove va fatta, a mio avviso, riflettendo su ciò che ci si aspetta da un corso di laurea triennale in fisica e su ciò che si vorrebbe fare una volta terminati i tre anni.
Se le idee sono confuse, come spesso avviene, suggerirei un corso di laurea meno mirato che dia una panoramica più ampia allo studente e gli permetta, conseguita la laurea, di avere più strade aperte davanti a sè.

Se invece lo studente ha le idee molto chiare su ciò che vuol fare, ad esempio lavorare nel campo dei beni culturali, il percorso proposto da Siena è certamente molto bello e ben strutturato.

Ultima osservazione sul percorso di Siena: deve essere chiaro che si tratta di un percorso sperimentale, quindi non adatto a chi vuole dedicarsi ad attività di ricerca in campo teorico. Per le prospettive di lavoro penso che la lettura di quanto scritto alla pagina:

http://www.unisi.it/fisica/laurea/notiziario/sbocchi.htm,

del Dipartimento di Fisica dell'Università di Siena, sia più che sufficiente.
C'è inoltre uno sbocco naturale, anche se alquanto incerto e nebuloso in questo momento a causa della riforma Moratti, che è quello della ricerca in ambito universitario o degli enti di ricerca (INFN per un fisico nucleare - subnucleare).

Francesca Soramel Dipartimento di Fisica, Università di Udine
Keywords: fisica nucleare, fisica

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