Io so che il sangue degli insetti è incolore ma mi è capitato di uccidere una mosca e vedere del rosso. Come si spiega?
In particolare, l'evoluzione di molti phyla animali (categoria zoologica che raggruppa specie con caratteristiche evolutive simili) può essere chiaramente letta come l'evoluzione della cavità corporea il Celoma. Bisogna ricordare innanzitutto che gli insetti sono Artropodi, ossia, metazoi metamerici rivestiti da una cuticola, formata da un polisaccaride azotato particolare la chitina. Il Celoma degli Artropodi è ridotto ed è parzialmente fuso con il blastocele (cavità embrionale) per formare la cavità corporea tipica di questo phyla: l'Emocele. L'evoluzione di questo gruppo è stata particolarmente fortunata essendo rappresentata dal maggior numero di specie tra tutti i phyla animali essendo diffusi in tutti gli ambienti.
L'apparato circolatorio è aperto e contiene un liquido detto emolinfa, ricco di aminoacidi. L'emolinfa generalmente è incolore soprattutto negli insetti, che non hanno polmoni, ma un sistema respiratorio particolare costituito da canalicoli detti trachee. Queste si aprono all'esterno della cuticola sotto forma di pori, gli stigmi. Questi sono provvisti di meccanismi di apertura e chiusura, con cui regolano tutti gli scambi gassosi tra interno ed esterno del corpo. In alcuni casi l'emolinfa può avere un colore dovuto alla presenza di un pigmento respiratorio: per esempio nei Crostacei e negli Aracnidi c'è l'emocianina, una proteina contente il rame. Ricordiamo che nel sangue dei mammiferi la proteina analoga è l'emoglobina che contiene ferro.
Il “cuore” è un tubo dorsale impari con fibre muscolari racchiuso da una guaina di collagene ed elastina. Il cuore presenta una serie di osti cavità metameriche da cui originano delle arterie laterali, queste si ramificano nelle varie parti del corpo da qui poi l'emolinfa raggiunge il mixocele e poi nuovamente al “cuore” per un nuovo ciclo. La mosca è un insetto dittero della famiglia dei Muscidi che comprende circa 4000 specie la maggior parte lambitrici alcune pungitrici ed ematofaghe. Il sangue osservato potrebbe essere di una “vittima” della mosca e non suo.
Testo universitario consigliato: Trattato Italiano di Zoologia, Vol. 2” di vari autori tra cui N.E. Baldacchini, ed. Grasso, Bologna.