| [-O-CH2-CH2-O-OC- | -CO-O-] |
La reazione di polimerizzazione avviene in vari step.
1) Reazione di esterificazione tra il TPA (acido tereftalico) e il glicole etilenico a 250° C e pressione atmosferica. La reazione procede con eliminazione di acqua e si forma il BHET (bis hidroxyethiltereftalato).
2) Reazione di policondensazione con aggiunta di un catalizzatore (in genere qualche ppm di Sb) a temperature intorno 265-280 °C sotto vuoto (< 1 Torr).
A questo step si arriva a un PET grado fibra, con viscosità intrinseca bassa (0,5-0.6 dl/gr).
Dopo la polimerizzazione allo stato fuso, il PET non ha caratteristiche di resistenza meccanica, nè di barriera ai gas tali da poter essere utilizzato per bottiglie o contenitori.
Per arrivare al grado bottiglia si sottopone la resina alla reazione di policondensazione in stato solido (SSP): i pellet vengono lasciati a una temperature compresa tra 200 °C e 230 °C sotto flusso di azoto (il numero di ore dipende dalla temperatura e grado di viscosità voluto). I.V tipiche 0.80-0.85 dl/gr.
Il PET può esistere in stato amorfo o semicristallino. Per avere buone caratteristiche di resistenza meccanica, termica e di barriera è necessario avere i prodotti finiti con una certa cristallizazione (ottenuta per orientazione uni-assiale o bi-assiale a seconda dei casi). Si cerca pertanto un buon compromesso tra la percentuale di cristallinità (che tende a rendere il polimero opaco) e la trasparenza (necessaria nelle applicazioni bottiglia)
Principali usi del PET: bottiglie per l'acqua e i soft drinks, altri contenitori, fibre, film.
Per poterle rispondere in modo esauriente ho chiesto un contributo al gruppo Mossi & Ghisolfi leader mondiale nel campo del PET.