Nel caso di un tubo aperto-aperto (ad esempio il flauto traverso), si scopre che la più piccola lunghezza d'onda che può essere generata è pari al doppio della lunghezza del tubo. La relazione tra f0 e L è approssimativamente
dove c è la velocità del suono in aria (all'incirca 345 m/s, in condizioni di temperatura e pressione ordinarie). Tramite considerazioni analoghe, nel caso di tubo aperto-chiuso (ad esempio il clarinetto) si trova che la relazione tra f0 e L è approssimativamente
Attenzione: ho detto "approssimativamente". In realtà, se provi a mettere in pratica queste equazioni scoprirai che la frequenza che effettivamente ottieni è leggermente più bassa di quella prevista. Questo è dovuto al fatto che le equazioni sono derivate sotto ipotesi assolutamente ideali, mentre l'aria vibrante nel tubo ha una sua propria inerzia di cui dobbiamo tenere conto.
Per tenerne conto dobbiamo usare le equazioni scritte sopra sostituendo alla lunghezza L una lunghezza "corretta"
in cui la correzione lc è data da
dove r è il raggio interno del tubo in questione. Per capirci, concludiamo con un esempio.
Supponiamo di avere un tubo aperto-chiuso con un raggio interno
e di volerlo tagliare in modo tale che emetta una nota a 440 hertz (ovvero un La). La lunghezza corrispondente si ottiene dall'equazione
Quindi
ovvero il tubo deve avere una lunghezza di circa 190 mm.