Generalmente si distinguono dagli altri funghi perché portano, sotto al cappello, dei tubuli raggruppati a formare una sorta di spugna, chiamata imenio tubuloso. Gli altri funghi portano invece, sotto al cappello, delle lamelle. Spugna e lamelle (imenio) portano le spore che servono per la riproduzione dei funghi. Il cappello dei porcini è spesso carnoso, sodo e di colore marrone, mentre i tubuli sono generalmente bianchi o gialli. Il gambo della maggior parte dei porcini è bianco e obeso, molto sodo e presenta sulla superficie un leggero reticolo di maglie sottili.
I porcini, ottimi da mangiare, appartengono alle specie Boletus edulis, Boletus aereus, Boletus aestivalis, tutti con cappello marrone, spugna biancastra e gambo biancastro. Molta attenzione va invece posta al Boletus satanas, tossico, caratterizzato da un cappello chiaro/grigino e gambo arrossato.
Ci sono altri boleti, come Boletus felleus che, sebbene non sia velenoso è da rifiutare perché molto amaro. Il Boletus luridus, come il Boletus erythropus, portano tubuli rossi e gambo rossastro; entrambi sono commestibili soltanto dopo accurata cottura ma, nel dubbio, è meglio astenersi dal consumarli.
Maggiori informazioni si possono trovare su diversi siti internet, tra cui:
www.italyexport.com/funghi/porcini.html
www.funghiitaliani.it/
www.fungocenter.it/main.htm
Un ottimo testo di riconoscimento, ricco di immagini, è I funghi dal vero, volume primo, del micologo Bruno Cetto.