Il soffio degli oceani

Il "soffio degli oceani" è detto avere una frequenza da 2 a 7 millihertz, cioè un suo singolo periodo dura circa da 2 a 8 ore, eppure sarebbe "appena" percettibile all'orecchio umano. Qualcosa non mi quadra...

Angelo Bressan
1 ottobre 2004
La domanda centra correttamente il punto: l'orecchio umano è sensibile a frequenze comprese tra 20 e 20000 Hz; è quindi ovvio che le frequenze sotto la soglia inferiore non possono essere percepite dall'orecchio umano.

Esiste però una giustificazione dell'affermazione di cui sopra: le basse frequenze acustiche nell'oceano sono generate da una sovrapposizione di fenomeni di origine naturale come la pioggia sul mare, il moto ondoso, il frangersi delle onde sulla costa, i terremoti sottomarini (nel sito http://birds.cornell.edu/brp/SoundQuake.html si può ascoltare l'effetto acustico di uno di questi) come anche dalle frequenze più basse di alcuni cetacei. Anche l'uomo, con le sue attività, contribuisce al rumore di fondo.

Questo rumore per sua natura è distribuito su una banda di frequenze. Parte di queste emissioni possono ricadere nella banda udibile dall'orecchio umano. Ecco perché è possibile udire del rumore di fondo quando ci si immerge.

Alessandro Crise Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Trieste

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