Sopravvivere senza acqua e cibo

Quanto può vivere un uomo senza acqua? E senza cibo?
Mino di Punzio
1 ottobre 2004
In realtà le variabili in gioco in questo problema sono molte per cui si possono dare solo delle indicazioni medie e piuttosto generali. Si devono fare infatti una serie di distinzioni: innanzi tutto l'età della persona.

Si può calcolare in base al rapporto superficie della pelle/peso che un bambino di un anno, per esempio, sopravviverebbe per circa un terzo del tempo di un adulto. Per l'acqua calcolerei che un lattante resisterebbe senza berla non più di 3 giorni, mentre per un adulto il tempo si dilata a un massimo di una decina di giorni.

Per ciò che concerne il cibo, sempre per linee molto generali (e basandomi sul riferimento di un bambino), raddoppierei i tempi di sopravvivenza. Ma ci sono anche altre variabili, oltre all'età: il sesso per esempio.
Una donna consuma mediamente di meno e ha più riserve dell'uomo.
Veniamo quindi alla questione delle riserve: un uomo grasso resiste alla fame molto più che un uomo magro, anche un terzo del tempo in più. E resiste di più anche alla sete, perchè le sue riserve idriche sono modestamente maggiori rispetto a quelle di un uomo magro e perchè mediamente un uomo più grasso ci metterà più tempo per andare in uno scompenso nutrizionale.

Poi c'è da considerare il clima. È ben diverso trovarsi nel deserto o nella foresta pluviale o al circolo artico. In altre parole, anche chi avesse esperienze dirette di sopravvivenza non potrebbe dare che dei dati largamente approssimativi.

Franco Panizon Dipartimento di Scienze della Riproduzione e dello Sviluppo, Università di Trieste
Keywords: salute e scienza

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