Se si costruisse idealmente un'asta collocata sull'equatore, lunga qualche miliardo di chilometri e giacente sul suo piano, non si riuscirebbe a raggiungere alla sua estremità la velocità della luce?
1) non esistono materiali in grado di assicurare la rigidità di un'asta di questo genere;
2) Se anche questo materiale esistesse, la massa dell'asta sarebbe enorme (circa un milionesimo della massa del pianeta per un materiale di densità confrontabile a quella dell'acqua e un diametro di una decina di metri); una simile massa rallenterebbe la rotazione della Terra inizialmente solo di un milionesimo, ma in seguito sempre di più in conseguenza della perdita di energia rotazionale causata dell'attrito con il mezzo interstellare.
Comunque, visto che si tratta di una domanda di principio, supporrò per un attimo che quest'asta esista e che possa essere posta in rotazione rigida. In questo caso l'impossibilità di raggiungere velocità superiori (ma anche confrontabili) con quella della luce è data dalla relatività ristretta che impone l'uso di forze infinite per accelerare masse a velocità vicine a quelle della luce. Questo accade perchè la massa relativistica di un oggetto dipende dal suo stato di moto. Essa cresce dunque all'aumentare della velocità, diventando infinita nel caso in cui la velocità sia quella della luce.
Per riepilogare: ammesso che un'asta di questo tipo fosse costruibile, sarebbe impossibile far ruotare la sua estremità alla velocità della luce in quanto sarebbe necessario avere delle forze sempre maggiori all'aumento della velocità ed idealmente infinite quando tale velocità diventerebbe quella della luce.