Degli infiniti enunciati sensati, infiniti saranno però dichiarativi: una metà di questi saranno affermativi e l'altra metà negativi (perchè a ogni enunciato sensato dichiarativo ne corrisponde uno che si ottiene da esso negandolo). E poichè tra un enunciato dichiarativo e la sua negazione, uno e uno solo dei due è Vero e l'altro è Falso, metà degli enunciati saranno Veri e l'altra metà Falsi.
Il problema di quanto il linguaggio sia in grado di esprimere della complessità del mondo è più complicato e dipende appunto dalla capacità espressiva di ciascuno. Non credo che a questo problema si possano dare risposte quantificabili come per le domande precedenti.
Nato nel 1974 si è laureato in Filosofia della Scienza all'Università di Roma La Sapienza nel 1998, e ha conseguto il dottorato di ricerca in Storia della Scienza all'Università di Firenze nel 2003. Attualmente fa ricerca sulla storia e la filosofia delle scienze della vita alla Sezione e al Museo di Storia della Medicina dell'Università di Roma La Sapienza. È redattore di diverse opere dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, e collabora con diverse riviste di divulgazione scientifica ("Galileo", "Sapere", "Le Scienze") e con il gruppo Laser (Laboratorio Autonomo di Scienza Epistemologia e Ricerca), collettivo composto da ricercatori scientifici migrati nei cinque continenti, nato all’inizio degli anni Novanta dalle lotte studentesche dell’Università La Sapienza di Roma.