La faccia visibile della Luna

La Luna gira esattamente attorno al suo asse quanto basta per presentare sempre la stessa faccia alla Terra, oppure ritarda o anticipa di pochissimo il suo movimento tanto che per vedere un'altra sua parte deve passare molto tempo?

Salvatore Gioia
16 agosto 2004
Per rispondere al quesito occorre tenere presente alcune cose: poiché il periodo di rotazione della Luna è esattamente uguale al suo periodo orbitale, la Luna dovrebbe mostrare alla Terra sempre la stessa faccia. Questa sincronia è il risultato dell'attrito gravitazionale che ha rallentato la rotazione della Luna nella sua storia iniziale. A causa di queste forze, dette anche forze di marea, anche la rotazione della Terra viene gradualmente rallentata: la Luna si allontana lentamente dalla Terra mentre il momento rotazionale di quest'ultima viene trasferito al momento orbitale della Luna.

L'attrazione gravitazionale che la Luna esercita sulla Terra è la causa delle maree marine e terrestri. Le variazioni della marea sono sincronizzate con l'orbita della Luna attorno alla Terra.
In realtà la Luna ci mostra circa il 60% della sua superficie e non solo il 50% come sarebbe logico pensare; questo avviene a causa dei cosiddetti moti di librazione lunare. Infatti la velocità di rotazione lunare è costante mentre quella di rivoluzione varia a seconda della distanza dalla Terra (come previsto dalla seconda legge di Keplero sul moto dei corpi celesti). Ciò è causa di un'oscillazione che rende possibile osservare zone appartenenti all'altro emisfero lunare (quello nascosto), un fenomeno detto di librazione longitudinale.

Esiste un altro moto di librazione che permette di osservare qualche particolare un po' più a sud e un po' più a nord dell'emisfero normalmente visibile. Si tratta del moto di librazione latitudinale, causato dall'inclinazione dell'asse della Luna rispetto alla perpendicolare al piano della sua orbita.
Dunque, per sintetizzare, è proprio a causa dei moti di librazione che dalla Terra possiamo osservare delle zone della Luna che altrimenti ci sarebbero precluse.

Leopoldo Milano Dipartimento di Scienze Fisiche, Università di Napoli

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011