Nubi in contromano

Il nostro pianeta gira su sè stesso da ovest a est. Dal momento che il fumo di una vaporiera va in senso opposto al suo movimento perchè le nuvole, invece, seguono la stessa direzione di movimento della Terra?
Sebastiano Spadaro
19 luglio 2004
La Terra compie un giro su se stessa in circa 24 ore, questo significa che un corpo che si trovi all'equatore (una casa, un albero, una persona, ma anche un volume d'aria) in 24 ore percorre una circonferenza che ha una lunghezza di circa 40 000 km. Questo significa che un corpo, fermo rispetto al suolo, per il solo fatto di trovarsi all'equatore si muove da ovest verso est con una velocità di circa 1700 km/h. Le cose cambiano gradualmente spostandosi verso nord (o sud) in quanto, mano a mano che ci si allontana dall'equatore, la circonferenza lungo la quale avviene la rotazione diventa sempre più piccola.

Al Polo Nord (o Polo Sud) la circonferenza si azzera e la velocità di rotazione da ovest verso est diventa nulla. Alle latitudini dell'Italia (circa 45 gradi, a metà strada tra Polo Nord ed equatore) la velocità di un corpo da ovest verso est è circa 1200 km/h. Ora, se gli oggetti o le masse d'aria restassero ferme dove si trovano non accadrebbe nulla e non avremmo modo di accorgerci di questa velocità di rotazione. Ma sia gli oggetti che le masse d'aria non restano fermi. In particolare, poiché all'equatore fa più caldo che ai poli (a causa della diversa esposizione al Sole dovuta all'inclinazione dell'asse di rotazione terrestre) mediamente, a una altezza fissata, la pressione sopra ai poli è inferiore alla pressione sopra l'equatore.

Questa differenza di pressione si traduce in una spinta dell'aria dall'equatore verso i poli. A questo punto entra in gioco la rotazione terrestre e, in particolare, la differenza nella velocità di rotazione passando dall'equatore ai poli. Le masse d'aria che si muovono verso nord mantengono la loro velocità così come accade per un passeggero che, saltando da un treno in corsa, giunto a terra continua a ruzzolare con la stessa velocità del treno da cui era partito (in fisica questo viene chiamato "principio di inerzia").

Le masse d'aria che viaggiano verso nord portano con sè la loro velocità di partenza, che è maggiore della velocità che normalmente avrebbero alle latitudini verso le quali si muovono. Nel loro movimento verso nord, cioè, le masse d'aria hanno una velocità da ovest verso est maggiore di quella delle montagne, dei laghi, degli edifici e di tutto quanto si trova fermo rispetto al terreno. Questo è il motivo per cui mediamente, alle nostre latitudini, l'aria in quota si muove da ovest verso est, un fatto su cui si basa la validità statistica del celebre proverbio "rosso di sera bel tempo si spera". Poiché l'aria mediamente si muove da ovest verso est, il fatto di vedere il cielo sgombro da nubi alla sera lascia ben sperare per il giorno seguente.

La trattazione matematica di questo moto dell'aria nella nostra atmosfera è un pò più complessa di quanto non sia la descrizione qualitativa e venne per la prima volta affrontata dal matematico francese Coriolis. In suo onore l'accelerazione apparente delle masse d'aria dovuta al moto di rotazione terrestre si chiama "accelerazione di Coriolis". Questa accelerazione è inoltre una delle evidenze sperimentali della rotazione terrestre.

Fulvio Stel Unione Meteorologica del Friuli Venezia Giulia

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