La reazione chimica che ha luogo in una combustione è pertanto una ossido-riduzione in cui il combustibile si ossida e il comburente si riduce dando, come risultato, un bilancio energetico positivo. Si comprende così che l'acqua non può essere un combustibile essendo essa stessa il prodotto di una combustione fra ossigeno e idrogeno.
L'idrogeno è un combustibile, ma combinato con l'ossigeno nell'acqua si trova già al massimo stato di ossidazione, ovvero è già stato usato per produrre energia. Potrebbe fornirne solo se venisse ripristinato nel suo stato molecolare, ovvero non ossidato. Tale reazione tuttavia comporterebbe un consumo di energia anziché una produzione, dunque un effetto esattamente opposto a quello che si va cercando.