La sensibilità degli animali per i terremoti

È vero che gli animali percepiscono l'arrivo dei terremoti? In caso affermativo, non sarebbe possibile sfruttare queste capacità per prevedere i terremoti?

Paolo Dall'Aglio
13 luglio 2004
Sebbene le cronache raccontino spesso dello strano comportamento di animali (generalmente domestici) prima di un terremoto, non esiste alcuna ipotesi scientifica nè alcun risultato statistico in tal senso. Poichè le onde sismiche si propagano a velocità diversa, spesso non sono le onde più veloci che vengono avvertite ma quelle di ampiezza maggiore. È ragionevole pensare che alcuni animali in stato di quiete e a diretto contatto del terreno (per esempio il gatto che sonnecchia sul pavimento) possano avvertire anche le prime onde del terremoto. Si tratta però di alcuni secondi di differenza rispetto all'uomo in attività e perciò non utili per un allarme.

In Cina sono stati fatti degli studi utilizzando una particolare specie di pesci dei quali venne misurato lo stato di agitazione contando i passaggi davanti ad un sensore: non si sono ottenuti però risultati utili. La variazione di tensione nella crosta terrestre nelle vicinanze dell'epicentro del sisma potrebbe essere l'unica indicazione dell'approssimarsi del terremoto ma nè le misure geofisiche nè altri fattori sono finora in grado di fornire utili indicazioni.

Dario Slejko Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), Trieste
Leonardo Morsut

Leonardo Morsut

Leonardo Morsut è stato giocatore di pallavolo nella squadra di Trento e nella nazionale italiana. Da poco tempo ha iniziato a lavorare come borsista al Dipartimento di Microbiologia, Istologia e Biotecnologie Mediche dell’Università di Padova. Di formazione è biotecnologo, e sta facendo una seconda laurea in Matematica.


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