Durante un esperimento di fisica delle particelle ho notato che i segnali di fondo, dovuti principalmente ai raggi cosmici, diminuivano in presenza di temporali. È possibile che questi raggi vengano assorbiti dalle nuvole?
L'assorbimento delle particelle dello sciame da parte dell'atmosfera dipende dalle condizioni di temperatura e pressione che ne modificano la densità e la composizione. Infatti gli apparati che rivelano sciami estesi (particelle primarie di energia maggiore di
10 000 GeV) misurano una differenza di flusso tra estate e inverno, detta “variazione stagionale”. Ma tale variazione è piccola e rivelabile solo con misure raffinate. Risulta pertanto strano che vengano osservate variazioni di flusso in presenza di normali temporali.
Normalmente un esperimento di laboratorio rivela la radiazione cosmica penetrante, cioè i muoni originati negli sciami, che non risentono se non in minima parte delle variazioni di densità. Una descrizione dell'apparato utilizzato potrebbe aiutarci a capire se, nel caso citato, ci sia stato un errore strumentale o se è stato invece misurato un fenomeno reale.