L'area della retina del gatto varia tra i 460 e i 640 mm2 (Figura 3). Nella retina sono presenti sia bastoncelli responsabili dell'adattamento al buio e della percezione dei movimenti, che i coni, responsabili della visone dei colori. La densità dei bastoncelli è di circa
L'occhio del gatto è più sensibile di quello umano in condizioni di bassa illuminazione ma non è in grado di vedere nel buio assoluto. La densità dei coni è compresa tra i
Figura 1. Confronto tra l'apertura pupillare umana e quella felina (a). Confronto tra come l'uomo percepisce un'immagine notturna (b) e un esempio di simulazione di come un gatto percepisce la stessa immagine (c).
Figura 2. Confronto tra come l'uomo percepisce un'immagine a colori (a) e un esempio di simulazione di come un gatto percepisce a colori la stessa immagine (b). Infine la stessa immagine in bianco e nero (c).
Per quanto detto ritengo che il gatto non percepisca le immagini televisive come l'uomo. Tuttavia può essere attratto dagli oggetti in movimento, in particolare come differenze di contrasto. È possibile acquistare dei programmi televisivi per gatti che si basano sul movimento di oggetti fortemente contrastati rispetto lo sfondo. Ciò, appunto, attira l'attenzione del gatto che ha un sistema visivo specializzato alla percezione di oggetti vicini in movimento.
Figura 3. Sezione di una retina di gatto colorata con blu di metilene. CP coriocapillari, ONL strato nucleare esterno. Le frecce indicano alcuni coni inframmezzati ai bastoncelli, la freccia singola indica una cellula orizzontale.