Innanzitutto perché “alcune mosche”? Il gruppo zoologico a cui le mosche appartengono, i Ditteri, è infatti spaventosamente grande, diversificato e complesso e non tutte le specie presentano tale modalità di volo. Delle oltre 120 000 specie conosciute alla scienza molte volano goffamente e/o in modo "prevedibile”, altre addirittura non volano affatto. Tutte, comunque, hanno una caratteristica in comune: delle due paia di ali presenti in tutti gli insetti solo quello anteriore è normalmente sviluppato, mentre il paio posteriore è meravigliosamente modificato e svolge la funzione di organo stabilizzatore. Le ridottissime ali posteriori infatti hanno la forma di piccola clava e agiscono fisicamente come un giroscopio.
Un simile adattamento è presente solo nei Ditteri ed è sicuramente connesso con le straordinarie capacità di controllo del volo, inclusa l'abilità nel compiere brusche virate tipica delle mosche di cui stiamo parlando.
Chiusa questa piccola parentesi, torniamo alla domanda iniziale: perchè compiere brusche virate? Le mosche in questione, e in generale tutti i Ditteri, sono dotate di poche difese naturali contro i predatori: sono (relativamente) delicate, non sono tossiche (almeno quelle che conosciamo), non hanno mandibole, non hanno un aculeo velenoso. L'unica possibilità di sottrarsi a un predatore sta nella fuga.
Tutti noi sappiamo che il ghepardo nelle savane africane è il velocista per eccellenza; se la velocità pura fosse l'unico parametro da valutare per calcolare l'efficienza nella caccia, questo predatore risulterebbe pressoché infallibile. Le sue prede principali, però, adottano una strategia efficace: la repentina e imprevedibile variazione di direzione che disorienta il predatore e spesso salva loro la vita. Che sia questa la ragione del volo “imprevedibile” delle mosche?