Aurore ai poli e campo magnetico

Dato che il campo magnetico ci protegge dai raggi cosmici e dalle particelle solari nocive, perché le aurore si verificano proprio ai poli, dove esso è più intenso? La forza di Lorentz non dovrebbe essere maggiore ai poli?
Francesco Frontera
25 maggio 2004
Le aurore polari sono processi di emissione luminosa cha hanno luogo nella ionosfera polare nelle vicinanze dei poli geomagnetici. Il processo ha luogo essenzialmente come in una scarica in un tubo al neon e la varietà dei colori che costituisce l'aurora è dovuta alla corrispondente varietà atomica che è presente nella ionosfera apolare.

L'aurora è generata fondamentalmente dalla precipitazione di elettroni provenienti dalla coda della magnetosfera terrestre che sono accelerati, in area polare, dalla generazione di potenziali elettrici lungo le linee di forza del campo geomagnetico. Queste linee di corrente elettronica vengono chiamate FAC (Filed Aligned Currents) e sono guidate dalla geometria del campo in zona polare.

In questo caso quello che più conta è l'elevata conducibilità elettrica che si genera lungo le linee di forza del campo geomagnetico che agisce letteralmente da guida per gli elettroni verso la ionosfera polare dove si innesca il fonomeno aurorale. Fu il fisico svedese Kristian Birkeland a prevedere l'esistenza di queste particolari correnti che si generano nei plasmi nella direzione parallela al campo magnetico.

Antonio Meloni Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Roma

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