Decadimento Beta

Il neutrone libero decade in protone elettrone e antineutrino; credo che il protone possa decadere in neutrone, positrone e neutrino solo nel nucleo dove trova l'energia sufficiente (poichè il neutrone è più massivo del protone).
So però che ci si aspetta in un esperimento il decadimento del protone libero a cui si associa una vita media elevatissima. Se ci fosse un decadimento del protone libero, in cosa decadrebbe?
Non credo in neutrone, perchè dove troverebbe l'energia necessaria?

Inoltre, tornando al neutrone libero: esso decade in media dopo circa 14 minuti; ciò vuol dire che in quel tempo si modifica in modo continuo qualcosa al suo interno (forse i quark) o che il processo di decadimento avviene "improvvisamente" dopo alcuni minuti; se è così, cosa vuol dire improvvisamente?

Daniele De Gruttola
8 maggio 2004
il Modello Standard è la teoria che descrive in maniera sorprendentemente bene il mondo delle particelle subnucleari, ossia quello dei protoni, neutroni, ovvero dei quark, e degli elettroni e neutrini. Questo modello dà delle predizioni che sono state verificate con incredibile precisione dagli esperimenti, e fra queste c'è proprio il decadimento del neutrone in protone, elettrone e neutrino. Questo decadimento è causato dall'interazione (forza) elettrodebole che permette che un quark down che compone il neutrone decada in un quark up, in un elettrone e in un neutrino.

Questo processo ha una certa probabilità di accadere, infatti se la sua probabilità fosse del 100%, non avremmo neutroni ma solo protoni, elettroni e neutrini. Quindi quando si dice che il tempo di decadimento di un neutrone è 14 minuti, si sottointende che in media il neutrone decade in 14 minuti, si potranno perciò avere decadimenti dopo 12 minuti, o dopo 15, ma saranno ovviamente in numero minore.

Per quanto riguarda il decadimento del protone libero, va detto che il Modello Standard per quanto confermato sperimentalmente è da considerarsi incompleto in quanto, nonostante dia una descrizione perfetta di determinati fenomeni, non riesce a darla di altri. Per questo ormai da 30 anni si lavora a un suo completamento o a una sua possibile estensione. Il modello forse più promettente è quello supersimmetrico, che prevede l'introduzione di particelle dette supersimmetriche. In questo modello sono pertanto presenti nuove interazioni che coinvolgono queste particelle supersimmetriche, e che fra le tante cose rendono possibile il decadimento del protone. Secondo il modello il protone dovrebbe decadere in un pione neutro e in un positrone (che è l'antielettrone).

Federica Bazzocchi Instituto de Fisica Corpuscular, Centro Mixto CSIC-UVEG, Valencia, Spagna

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