Il vino più dissetante dell'acqua...

È possibile che il vino sia, scientificamente parlando, più dissetante dell'acqua?
Margherita Santini
4 maggio 2004
La sensazione della sete nasce dalla necessità di riequilibrare la giusta concentrazione idrico-salina dei vari compartimenti interni dell'organismo. Può insorgere quindi nei momenti di disidratazione o quando l'assunzione alimentare di sali sia stata molto intensa. È ovvio che il ripristino di tali equilibri osmotici si basa essenzialmente sulla disponibilità dell'acqua, che rimane l'unico vero liquido essenziale per soddisfare tale esigenza fisiologica. Poichè però le necessità biochimiche dell'organismo vengono recepite a livello cosciente con la mediazione del cervello e di tutto il sistema nervoso, anche i condizionamenti creati dalla propria sensibilità e personalità hanno importanza per raggiungere il massimo della soddisfazione apparente.

Così è possibile che un bicchiere di vino possa sembrare più dissetante di quello riempito di sola acqua. Una situazione analoga si ha, per esempio, con i vari liquidi freddi, aciduli, frizzanti che garantiscono maggiore soddisfazione per una ulteriore piacevole stimolazione degli specifici recettori presenti a livello di labbra, palato e papille gustative. E a volte, persino al caldo torrido del deserto, un thè caldo può risultare più dissetante del comune bicchiere di acqua. Nel caso del vino e di altri alcolici, però, è importante tenere conto anche degli effetti diretti dell'alcool sul sistema nervoso centrale. Sono infatti più facili i condizionamenti "voluttuari" e non si devono trascurare eventuali effetti collaterali di tipo psicologico o neuroendocrino.

Luigia Favalli Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e Applicata, Università di Pavia

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