L'aerodinamica delle macchine da corsa

Perchè le macchine da corsa sono basse?
Simona Viola
26 aprile 2004
Le macchine da competizione sono solitamente basse perchè, sfruttando un effetto di tipo fluidodinamico, cercano di aumentare il carico verticale, ossia aumentare la forza con cui l'automobile viene "schiacciata" al suolo. Vale la pena di notare che il carico verticale aerodinamico è prezioso in quanto rende la vettura più pesante e quindi più aderente alla strada senza però aumentarne l'inerzia e quindi precludendo le accelerazioni tipiche delle vetture da competizione.

In altre parole, se non si volesse usare un effetto aerodinamico si potrebbe aumentare l'aderenza al suolo anche zavorrando la macchina, per esempio con un blocco di cemento, in questo caso però tale massa aumenterebbe anche l'inerzia del veicolo rendendolo lento nei cambi di velocità e poco maneggevole nelle curve.

Riguardo all'effetto aerodinamico che aumenta il carico verticale questo è noto come effetto suolo e può essere facilmente spiegato partendo dall'equazione di Bernoulli. Trasurando i termini potenziali (che per piccole variazioni di quota e per fluidi gassosi danno contributi trascurabili) tale equazione stabilisce che:

U 2/2 + P/ρ = costante

(U rappresenta la velocità del fluido, P è la pressione e ρ la sua densità).

Se quindi la macchina è molto vicina al suolo, configurando opportunamente gli assetti e le forme sia laterali che verticali, è possible accelerare l'aria rispetto alla sua velocità indisturbata. Ciò comporta, in base all'equazione di Bernoulli, che la pressione deve diminuire e quindi si crea una depressione sul fondo della macchina che viene risucchiata al suolo.

Roberto Verzicco Dipartimento di Ingegneria Meccanica Università di Roma "Tor Vergata"

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