Nell'accezione più comune invece per museo virtuale si intende un sito che cerca di far vivere via Internet al visitatore l'emozione di essere dentro al museo reale, ad esempio tramite foto panoramiche a 360 gradi o ricostruzioni virtuali in 3D.
In questo caso si parla spesso di “visita virtuale”. Il primo e più celebre esempio è stato il Louvre, seguito da molti altri, tra cui l'Hermitage di S.Pietroburgo e, tra gli italiani, il Museo Poldi Pezzoli di Milano e il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, che ha ricostruito online un museo su Leonardo in 3D.
Parlando di vantaggi e svantaggi di questo genere di ricostruzioni, i vantaggi sono evidenti: si offre a chi non può visitare il museo la possibilità di “assaggiare” il museo, e si invoglia chi non ci è ancora andato a programmare una visita. Le preoccupazioni di chi teme che una volta visitato il museo online gli utenti non abbiano più interesse ad andare nel museo reale sono smentite sia dai fatti (i musei caratterizzati dai siti migliori non hanno sperimentato alcun calo di visite), sia da apposite ricerche, sia dal buonsenso: il fatto che la Gioconda sia riprodotta ovunque non ha certo fatto calare le visite al Louvre, anzi!
Svantaggi possono essere legati al costo della produzione (le immagini devono essere di ottima qualità, specie dal punto di vista dell'illuminazione) e dell'aggiornamento, sia dal punto di vista tecnologico (sul web le tecnologie evolvono molto rapidamente), sia dal punto di vista contenutistico: se una sala cambia, anche di poco, è necessario ricostruire anche la visita virtuale.