In generale la superconduttività è favorita nei metalli che hanno una relativamente forte interazione elettrone-fonone, ovvero quei metalli che hanno le conducibilità più basse. Inoltre momenti magnetici locali rompono le coppie di Cooper di singoletto di spin e dunque riducono fortemente la superconduttività.
Un livello di impurezze magnetiche dell'ordine dell' 1% può dar luogo a una completa scomparsa della gap superconduttiva. Da qui nasce l'ipotesi della incompatibilità di superconduttività e magnetismo: magnetismo e superconduttività sono manifestazioni di due stati ordinati differenti e antagonisti nei quali i metalli possono transire a basse temperature.
Tuttavia questa non è l'intera storia. Sono stati, infatti, scoperti recentemente composti che sono superconduttori e contemporaneamente mostrano ordine antiferromagnetico o ferromagnetico. Per tali sistemi si pensa che l'accoppiamento tra gli elettroni avvenga nel canale di spin di tripletto (elettroni costituenti la coppia di Cooper con spin paralleli; un esempio è fornito anche dall'elio 3 superfluido) oppure ancora nel canale di singoletto ma con funzione d'onda orbitale spaziale non simmetrica. L'analisi di questi composti è tuttora sotto studio.