L'elettroshock

Vorrei sapere in base a quali principi funziona l'elettroshock, come è nato, per quali ragioni si usa e se attualmente è ancora utilizzato.
Alessandra Righetto
20 marzo 2004
Il fondamento medico della terapia sta nella constatazione, che risale ai tempi di Ippocrate, che una convulsione di tipo epilettico ha effetti positivi sulla depressione. Nel corso dei secoli, le convulsioni sono state provocate con vari metodi, spesso estremamente violenti e pericolosi, fino a quando, negli anni '30, due medici italiani ebbero l'idea di ricorrere all'elettricità.

Oggigiorno viene ancora applicato, in alcune cliniche specializzate e in modo molto controllato e sicuro. Infatti, l'elettroshock rimane un'opzione terapeutica importante nel trattamento della depressione grave.

Prima del trattamento viene dato un miorilassante e quindi viene praticata una breve anestesia. Gli elettrodi che trasmettono gli impulsi elettrici sono collocati in punti precisi della testa. La stimolazione causa una breve convulsione (circa trenta secondi). La persona che riceve l'elettroshock non sperimenta coscientemente lo stimolo elettrico.

Piero Paolo Battaglini Dipartimento di Fisiologia e Patologia, Università di Trieste

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