Nel caso della clonazione si dice che le cellule arrivate allo stato di blastocisti sono cellule staminali. Nell’ipotesi che il nucleo che viene trasferito ha subito in precedenza una serie di mutazioni, volevo sapere se queste diventano silenziose o no dopo il trasferimento. Inoltre, se non mi sbaglio, mi sembra che esistesse un enzima che nell’embrione permetteva la duplicazione del DNA, la telomerasi, che poi diventa inattiva quando si cresce ed è responsabile anche dell'invecchiamento (secondo alcuni). Questa si attiva di nuovo nel nucleo che è stato trasferito o no?
Le cellule arrivate allo stato di blastocisti per essere corretti sono in realtà cellule embrionali, totipotenti (cioè, possono generare tutti i tessuti). Le cellule staminali sarebbero meno "de-differenziate", come le cellule staminali del midollo osseo che possono differenziarsi in tutte le diverse cellule del sangue (globuli rossi, bianchi e piastrine).
Veniamo alla parte della domanda in cui si dice: "Nell'ipotesi che il nucleo che viene trasferito ha subito in precedenza una serie di mutazioni, volevo sapere se queste diventano silenziose o no dopo il trasferimento".
Non necessariamente. Tutte le mutazioni avvenute potrebbero poi esprimersi dipende da quale gene abbiano colpito e da dove questo o questi geni si esprimano nell'individuo.
Per ciò che concerne la telomerasi, questo non è l'enzima che duplica il DNA (che invece si chiama DNA polimerasi) bensì è l'enzima che regola la lunghezza degli estremi dei cromosomi, i telomeri.
Per l'ultima parte della domanda: "Questa si attiva di nuovo nel nucleo che è stato trasferito o no?", c'è da dire che per un trasferimento nucleare che abbia successo, è necessario che tutti i geni che necessita l'embrione per arrivare allo sviluppo normale vengano attivati.