Forse la mia domanda è troppo ambiziosa, si può calcolare il potere di alterazione (o forse meglio dire l'impatto) che l'uomo ha sull'ambiente naturale.
Certamente è possibile calcolare l'alterazione che l'ambiente subisce a causa delle attività umane. È possibile per esempio verificare la presenza di contaminanti (come pesticidi o metalli pesanti) nel mare oppure nell'aria. È importante però, per calcolare il potere di alterazione (come scritto nella domanda), che si conoscano i livelli di base (background) della presenza di questi contaminanti nei vari ecosistemi per fare poi una corretta valutazione.
Infatti, dai fenomeni naturali può derivare la presenza di uno o più contaminanti. Per esempio, l'eruzione vulcanica di Haiti di qualche anno fa ha provocato la presenza indesiderata e molto pericolosa di mercurio in atmosfera.
Infine è importante evidenziare che il calcolo del "potere di alterazione" dell'uomo sull'ambiente non si esaurisce soltanto nell'acquisire dati numerici ma anche nell'interpretare dei fenomeni nel loro complesso. È chiaro che lo sviluppo richiede in qualche modo un compromesso in materia di qualità ambientale; di qui l'importanza della scienza nello stabilire i limiti di pericolosità di molte sostanze presenti nella nostra vita quotidiana (le quali sono migliaia e per molte di queste si sa molto poco purtroppo).
All'interpretazione scientifica deve seguire poi una corretta interpretazione dei fenomeni da parte del legislatore, allo scopo di fare leggi che tutelino la persona (anche con particolare riguardo a soggetti piu sensibili come i bambini o gli anziani) sia durante la vita quotidiana che durante il lavoro, giacché lavorando, passiamo all'incirca un quarto del tempo disponibile per vivere...