L'altezza delle nuvole

Dall'aereo guardavo le nubi sulle montagne innevate e mi sono chiesto se le nuvole dalle quali scende neve possono essere a ogni altezza o se invece devono essere relativamente basse.

Daniele Gouthier
9 febbraio 2004
La domanda è tutt'altro che banale e richiede una risposta necessariamente articolata, vista la varietà dei corpi nuvolosi che caratterizza la nostra atmosfera. Occorre anzitutto premettere che alle nostre latitudini sono considerate basse le nubi con base al di sotto dei 2000 metri, medie quelle con base fra 2000 e 6000 metri e alte quelle con base al di sopra dei 6000 metri di quota. In questo senso è nube bassa anche il cumulonembo, che arriva ad avere una altezza di 8000 - 12 000 metri e tuttavia ha la base ad altezze dell'ordine dei 1000 metri.

In genere le precipitazioni sono prodotte unicamente da nubi basse (cumulonembi, cumuli congesti, strati e, più raramente, statocumuli). L'unica nube media in grado di produrre precipitazioni importanti è il nembostrato, nube oscura e minacciosa che risulta di solito incapsulata in banchi di strati più bassi. Per inciso nell'Italia del nord il nembostrato è una nube caratteristica del periodo che va dall'autunno alla primavera ed è tipicamente associata alle nevicate invernali in pianura padana.

Le altre nubi a base media (altocumuli e altostrati) e quelle a base alta (cirri, cirrocumuli e cirrostrati) non danno luogo a precipitazioni in quanto i cristalli di ghiaccio che a volte cadono da tali nubi sublimano passando allo stato di vapore acqueo dopo aver percorso poche centinaia di metri; ciò in ragione del fatto che l'atmosfera in quota ha umidità assai ridotte, per cui la sublimazione dei cristalli di ghiaccio è molto rapida.

Quanto ho descritto può essere osservato da chiunque: è sufficiente avere un po' di pazienza e sapere dove e cosa guardare (mi limito qui a segnalare il fenomeno dei cristalli di ghiaccio in caduta dai cirri, noto con il nome scientifico di virga e che è abbastanza comune sopra le nostre teste).

Concludo ricordando che a mio parere la cosa più bella della meteorologia non è tanto l'abilità nel fare previsioni del tempo ma è invece la capacità di leggere i fenomeni atmosferici, che sono fra i fenomeni più belli presenti sul nostro pianeta. E noi, che viviamo a valle di un grande sistema montuoso abbiamo un vantaggio enorme, in quanto le Alpi sono instancabili produttrici di nubi di tutti i generi e specie.

Luigi Mariani Associazione Italiana di Agrometeorologia (AIAM), Milano

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