Fette biscottate in caduta libera

Perché una fetta biscottata cade sul tavolo dalla parte ricoperta di marmellata?

Elisa De Fazio
31 gennaio 2004
Ricordo che su un vecchio numero di "Le Scienze" c'era un articolo del fisico inglese Robert Matthews della Aston University di Birminghan che affrontava questo problema, e ne dava una soluzione abbastanza convicente; per quanto in generale sull'argomento è possibile fare il seguente commento: i ricercatori a volte fanno ricerche molto appetitose, anche se forse non troppo rilevanti...

Redazione:

L'articolo a cui fa riferimento il professore Longo è la traduzione italiana di un articolo (dedicato all'interpretazione scientifica delle leggi di Murphy) apparso su "Scientific American" nel gennaio del 1997, dal titolo The Science of Murphy's Law; il quale a sua volta derivava da una precedente ricerca dello stesso Matthews del 1995, Tumbling Toast, Law and Fundamental Constants, "European Journal of Physics", volume 16, p. 172 - 176.
Come nota di colore è da ricordare che per quest'ultimo lavoro il fisico inglese nel 1996 ha ricevuto il premio Ig Nobel; una versione parodistica del premio Nobel, che viene attribuita a delle reali ricerche i cui contenuti però appaiono alla comunità scientifica piuttosto grotteschi !

La redazione ha inoltre raccolto in proposito il parere del professore Giulio Calvelli del Dipartimento di Fisica dell'Università di Padova; un commento che è indipendente da ogni valutazione fisica del fenomeno in questione. "In altri tempi ho visto - dice Calvelli - delle dimostrazioni di tale fatto, ma mi erano sembrate abbastanza fantasiose. Potrebbe addirittura essere un effetto di memoria, tendiamo a ricordare quando sporchiamo il tavolo o i vestiti e non quando non succede nulla".

Giuseppe O. Longo Dipartimento di Elettrotecnica Elettronica Informatica (DEEI), Università di Trieste
Keywords: meccanica, statistica

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