Immagini a colori con telescopi

Ho un piccolo telescopio da 900 mm con cui ottengo fino a 100 ingrandimenti. Finora ho visto cose bellissime ma solo in bianco e nero. Dove cercare per vedere oggetti colorati? Oppure è impossibile a causa dei pochi ingrandimenti?

Renato Michieli
25 gennaio 2004
L'impressione di vedere gli oggetti celesti solo in bianco e nero e non a colori non dipende dagli ingrandimenti, ma dalla sensibilità degli occhi. La situazione è simile alla visione che abbiamo delle cose che ci circondano al tramonto, quando la quantità di luce diffusa è così bassa che non riusciamo più a percepirne i colori, ma solo sfumature di grigio. Infatti, la luce di una nebulosa o una galassia è colorata, ma troppo debole per lasciare un'immagine con una dominante cromatica distinta. Ciò è dovuto alla breve persistenza delle immagini sulla retina (il tempo di aggiornamento della visione), che è circa 1/24 di secondo (per questo motivo i film si proiettano a 33 fotogrammi al secondo e danno l'impressione di un movimento continuo).

In pratica l'occhio umano è paragonabile a una macchina fotografica che scatta con un tempo di posa di 1/24 di secondo e di continuo rinnova l'immagine. In un tempo così breve la luce ricevuta, poniamo, da una nebulosa come quella di Orione (M42), pur essendo di colore rosso, non è abbastanza intensa da lasciare un immagine rossa all'occhio. Infatti, le fotografie che mostrano M42 colorata di un bel rosso intenso hanno pose di decine di minuti, che con l'occhio evidentemente non si possono eseguire (con i CCD - Charge Copuled Device - bastano anche pochi minuti).

Solo i corpi celesti più brillanti mostrano tracce di colore, in particolare i pianeti, la Luna e le stelle. Con il tuo telescopio probabilmente avrai già osservato alcuni pianeti: se fai attenzione, non è difficile notare il colore rossastro di Marte (anche a occhio nudo), quello giallino di Giove e Saturno, con varie sfumature.

Se vuoi qualcosa di più esotico, ci sono anche diverse stelle in cielo che sono abbastanza brillanti e hanno uno spettro (la distribuzione delle lunghezze d'onda della luce che emettono, ovvero i colori) fortemente dominato da un colore, che risulta ben visibile anche al telescopio.

Tra gli esempi più brillanti (e più banali), le stelle Betelgeuse (rossa), Aldebaran (arancione), Antares (rossa). Col telescopio potrai localizzare anche la cosiddetta stella granata di Herschel, una stella nella costellazione di Cefeo (mu Cephei, di magnitudine variabile tra 3,6 e 5,1) che è tra le più rosse conosciute. Secondo alcuni, la stella Zubeneschamali (Beta Librae, nella Bilancia) è di colore verde.

Infine, un buon modo per accorgersi dei colori dei corpi celesti è quello di cercare accostamenti di colore. Un'ottima tipologia di oggetti sono le stelle doppie. Ve ne sono di molto colorate, ne puoi trovare un elenco sul sito http://it.geocities.com/gruppoastrofiliforlivesi/catalogh.htm.

Una delle coppie più belle e brillanti (e facili da puntare) è Albireo, nel Cigno, che osservata al telescopio mostra due stelle dalla evidente colorazione gialla e blu.

Stefano Giovanardi Planetario di Roma

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011