Vorrei chiedere se un satellite può orbitare (a una assegnata distanza) a una velocità qualsiasi. Oppure a una certa distanza corrisponde necessariamente una e una sola velocità? Non mi è chiaro il discorso.
Per esempio se la navicella a un certo punto accende i razzi non dovrebbe andare più veloce? Per quanto il pilota mantenga la stessa traiettoria.
Può essere curioso vedere all'opera queste specificità del volo orbitale nelle manovre di rendez vous. Per esempio nel caso in cui lo Shuttle deve catturare il telescopio spaziale avviene questo.
Lo Shuttle dopo il lancio si avvicina alla radiale del telescopio viaggiando su un'orbita più bassa dove la velocità angolare dello Shuttle è più grande di quella del telescopio (anche se la sua velocità assoluta è più bassa). Arrivato a sopravanzare la radiale del telescopio, ma su un'orbita più bassa, lo Shuttle accelera e conseguentemente aumenta gradualmente la sua velocità assoluta e la sua quota, ma diminusce la sua velocità angolare. Se le variazioni impresse sono quelle giuste, lo Shuttle si troverà infine proprio nei pressi del telescopio, alla stessa quota e con la stessa velocità, in condizione di poter afferrare il telescopio con il braccio manipolatore.
Insomma, muoversi in orbita e un po' come per un ciclista correre sulla pista di un velodromo con le curve rialzate...
Naturalmente tutti questi fenomeni che ho raccontato in modo qualitativo si possono spiegare teoricamente attraverso le leggi orbitali di Keplero e della gravità universale.