Animali e uova

Perchè alcuni animali fanno le uova e altri no?
Dario Pollara
13 gennaio 2004
Innanzitutto si deve chiarire che tutti gli animali fanno le uova, anche se non nell'accezione comune del termine, e che quindi la domanda corretta sarebbe: In quali animali le uova sono visibili?

A tal proposito si deve considerare che la riproduzione è una delle caratteristiche fondamentali degli esseri viventi; infatti, la continuità della specie è legata alla possibilità che i singoli individui hanno di originarne altri simili a se stessi.

Nei metazoi (organismi pluricellulari le cui cellule sono differenziate morfologicamente e funzionalmente), a cui appartengono gli animali, la modalità di riproduzione più diffusa è quella sessuata, vale a dire che il nuovo individuo trae origine dalla fusione di due distinte cellule germinali, dette gameti, fornite dai genitori: il gamete maschile (spermatozoo) e quello femminile (uovo). La differenza è esclusivamente legata allo sviluppo dell'embrione, che deriva dalla fusione tra gamete maschile e femminile, in condizione di oviparità o viviparità.

Negli ovipari lo sviluppo embrionale avviene al di fuori del corpo materno, a spese di sostanze nutritive contenute nell'uovo (per esempio nell'uovo di gallina), e quindi porta alla deposizione esterna di uova visibili (di diametro variabile da pochi micron a svariati centimetri, ricoperte da uno strato esterno più o meno compatto). Al contrario nei vivipari lo sviluppo embrionale avviene dentro e alle dipendenze del corpo materno (come per esempio nel caso del gatto), e quindi l'uovo va a impiantarsi nella parete uterina e non è visibile all'esterno.

Per esempio, i mammiferi, che sono caratterizzati dalla produzione di latte materno, nel corso dell'evoluzione sono passati dalla condizione di oviparità a quella di viviparità. Nelle tre sottoclassi dei mammiferi attuali si ritrovano le tappe di questa evoluzione.

I monotremi (per esempio l'ornitorinco) sono ovipari; nei marsupiali (per esempio il canguro) gli embrioni inizialmente vengono nutriti nell'utero materno, ma completano il loro sviluppo al di fuori di esso (sacca marsupiale); nei placentati (per esempio il cavallo) lo sviluppo avviene totalmente nell'utero materno.

Francesco Mariani Dipartimento di Patologia e Sanità Animale, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università di Napoli
Tutti gli animali fanno le uova, a cominciare dalle spugne, dalle meduse, dagli insetti, fino all'uomo, compreso. L'uovo con il guscio a cui probabilmente fa riferimento il lettore, quello, per intenderci, dei rettili e degli uccelli, è una sorta di piccola astronave per la conquista del mondo subaereo. Dentro il guscio ci sono i cosidetti annessi embrionali, una serie di strutture che consentono, alla minuscola cellula uovo, di compiere la straordinaria serie di trasformazioni che porteranno all'individuo completo. C'è l'amnios,una capsula piena di liquido grazie alla quale l'uovo si sviluppa in ambiente acquatico anche se è deposto in mezzo al deserto. C'è il sacco vitellino, o sacco del tuorlo, che fornisce energia all'embrione nel corso del suo sviluppo.

Il corion è invece una membrana protettiva, mentre l'allantoide raccoglie i cataboliti, le sostanze di rifiuto del metabolismo embrionale. La membrana corio-allantoidea, provvista di vasi sanguigni, assolve invece alle funzioni respiratoria ed escretrice durante lo sviluppo. È grazie a questa straordinaria macchina che i vertebrati hanno potuto lasciare il mondo marino e conquistare le terre emerse. Rispetto allora, quando si fa una frittata!

Roberto Argano Dipartimento di Biologia animale e dell'uomo , Università La Sapienza di Roma

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