La risposta al quesito non può che essere speculativa. Non c'è nessun legame tra quello che succede alle particelle elementari e gli amminoacidi. I comportamenti della materia aggregata, quali amminoacidi o altro, in qualche modo non dipendono così dettagliatamente da quello che succede a un livello ancor più microscopico. Per esempio immaginiamo di dover
impacchettare in modo efficente delle sigarette, che non hanno una simmetria sferica come un pallone da calcio. Sappiamo benissimo che conviene sistemarle come nei pacchetti di sigarette, cioè tutte parallele fra di loro. Questo arrangiamento costituisce una scelta tra vari altri orientamenti che permette l'impacchettamento di tante sigarette assieme e vicine tra loro. Se non ci fosse il vincolo di stare tutte vicine tra loro si potrebbe lasciarle tutte sparpagliate e non ci sarebbe nessun obbligo a orientarle tutte in un'unica direzione. Questi due stati (assieme a molti altri) sono anche adottati dai famosi cristalli liquidi.
Allo stesso modo gli amminoacidi possono esistere in due configurazioni diverse, levogiro e destrogiro (l'analogo della direzione delle sigratte), tuttavia la Natura ha potuto usarne solo una delle due per poter costruire le proteine e farle funzionare negli organismi viventi. Questo è evidente non appena si guarda alle bellissime forme che hanno le proteine!