Nella materia ordinaria un elettrone atomico ha una certa probabilità di trovarsi nel volume occupato dal nucleo, ma è chiaro che se l'atomo fosse completamente ionizzato tale probabilità si annullerebbe e la vita media tenderebbe all'infinito. In pratica, materia altamente ionizzata può esistere in un plasma ad altissima temperatura (per esempio in una stella), nel quale comunque esiste una densità di elettroni intorno al nucleo diversa da zero, anche se diversa da quella ordinaria, che produce un'alterazione della vita media. Si calcola, per esempio, che la vita media del berillio 7 (7Be) nel Sole è circa doppia di quella osservabile sulla Terra. Lo stesso effetto, anche se in misura molto più modesta, potrebbe essere prodotto dalla variazione della configurazione elettronica dovuta alla formazione di un composto o, come alcuni esperimenti in corso stanno cercando di dimostrare, alla impiantazione dei radionuclidi in un reticolo cristallino. Questi effetti, comunque, sono lontani dal poter avere conseguenze pratiche nel settore dell'incenerimento delle scorie nucleari (possibilità che ha probabilmente stimolato la domanda), per il quale appare più promettente la trasformazione di radionuclidi a vita media molto lunga in radionuclidi a vita media breve attraverso il bombardamento con particelle che inducono reazioni nucleari.