Gli effetti della vegetazione sulle condizioni meteorologiche presenti nelle immediate vicinanze delle piante sono molteplici e dipendono dal tipo di vegetazione.
Se consideriamo intervalli di tempo molto brevi, da alcuni minuti fino ad alcune ore, l'azione dei vegetali sull'aria circostante è sostanzialmente legata agli effetti prodotti dall'assorbimento della radiazione solare e alla riduzione della circolazione dell'aria.
Prendendo come riferimento l'esempio portato nella domanda e riguardante l'aria fresca presente in un bosco, rispetto a un'area esposta al sole, gli alberi del bosco impediscono alla radiazione solare di raggiungere direttamente il terreno, quindi di riscaldare fortemente il suolo, che a sua volta riscalda l'aria vicina, cioè quella in cui noi ci muoviamo e viviamo.
Evidentemente il confronto va fatto tra la temperatura misurata nel bosco e quella misurata in una radura a esso adiacente, in quanto se poniamo a confronto le nostre sensazioni di caldo e fresco sperimentate in aperta pianura e in un bosco montano, la differenza avvertita è sicuramente amplificata dalla normale differenza di temperatura esistente alle diverse quote. Si tenga anche presente che la sensazione di caldo e fresco è determinata non solo dalla temperatura dell'aria, ma anche dall'umidità relativa in essa presente.
In questo esempio sono state considerate piante ad alto fusto. Lo stesso vale per una vegetazione più bassa, come l'erba, ma in tal caso gli effetti sull'ambiente in cui noi uomini ci muoviamo sono meno marcati, ma esistono.
Basti pensare alle diverse condizioni presenti durante una giornata di sole al di sopra di un campo di calcio oppure a un parcheggio delle medesime dimensioni ma sterrato.
Anche la circolazione dell'aria è molto condizionata dalla vegetazione, in particolare le piante tendono a ridurre il movimento dell'aria, quindi il suo rimescolamento.
Il rimescolamento dell'aria è un meccanismo estremamente importante per l'omogeneizzazione della temperatura e dell'umidità, quindi per la distruzione di eventuali differenze preesistenti.
All'interno di particolari foreste, come quelle equatoriali, si hanno dei veri e propri microclimi che sono garantiti dalla rigogliosa vegetazione. Tali microclimi non esisterebbero se anche saltuariamente ci fossero dei rimescolamenti tra l'aria intrappolata nella foresta e quella che la sovrasta.
Prendendo in considerazione tempi più lunghi, per esempio giornate, mesi, stagioni o perfino anni, le piante possono contribuire alle caratteristiche meteorologiche di una zona anche per mezzo della loro capacità di assorbire e immettere acqua nell'atmosfera. Ciò però non si manifesta sempre con una sensazione di fresco, ma può dare luogo anche a sensazioni di caldo soffocante.
Anche l'assorbimento e l'immissione dei gas associati alla funzioni vitali delle piante probabilmente giocano un ruolo importante sullo stato dell'atmosfera in periodi lunghi, cioè sul clima.
Ma questo non è sicuramente la causa principale della sensazione di fresco provata camminando dentro un bosco.