Microscopi, vetrini e preparazione di esperienze di laboratorio

Con i pochi mezzi della scuola ho fatto comprare un microscopio ottico digitale e vi chiederei consigli su quali vetrini preparare tenendo presente che al massimo il microscopio arriva a un ingrandimento di 400x e che non ho un vero e proprio laboratorio di chimica o di biologia.

Luca Grippa
24 novembre 2003
Sarebbe importante, da un punto di vista didattico, capire per quale livello scolastico è pensata l'esperienza di laboratorio. Ma è possibile comunque fare un discorso generale.

Normalmente consiglio di capire a priori cosa si vuole osservare al microscopio e successivamente, comprare il microscopio con le specifiche adatte agli oggetti da esaminare.

Spero che il microscopio in questione abbia un condensatore con una sua iride. In questo caso si può aumentare il contrasto: basta diminuire un po' il diametro dell'iride. Per il resto consiglio di cominciare sempre con ingrandimenti piccoli e di non dimenticarsi che gli oggetti, per essere ben visibili, devono essere posti sotto un vetrino copri oggetto o nell'acqua.

Alcuni oggetti che si possono far vedere sono per esempio:

  • una foglia di Elodea (che in realtà si chiama Egeria). È una pianta acquatica facilmente reperibile nei negozi di acquari. È utile per osservare delle cellule vegetali, i cloroplasti e se va bene, anche il movimento citoplasmatico;
  • la pellicola interna della cipolla. Si possono vedere le pareti cellulari, il nucleo e se il microscopio è di buona qualità, anche il citoplasma e i vacuoli;
  • il latte inacidito: si vendono dei batteri visibili proprio con microscopi con ingrandimenti di 400x.
Alfred Beran Dipartimento di Oceanografia Biologica, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Trieste

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011