Ci sarebbe da riflettere sulla quantità di idrogeno che si dovrebbe stoccare, poiché alcune norme, come quella precedente, indicano delle restrizioni, che ne aumenterebbero i costi di gestione.
Ad oggi si ritiene di non potere ricoverare veicoli a idrogeno nei garage, salvo che questi non siano opportunamente equipaggiati con dispositivi di monitoraggio, sistemi di ventilazione e interventi sugli impianti elettrici. Comunque occorre l'autorizzazione delle autorità competenti. I criteri e le prescrizioni sono diversi nei diversi paesi, tant'è che in alcuni è vietato il ricovero di questi veicoli.
Circa le attività normative, sono in fase di elaborazione dei regolamenti della Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE), che riguardano i serbatoi e gli impianti su veicolo, per idrogeno stoccato in forma gassosa e liquida. Inoltre, un comitato di termoenergetica ambientale (ISO TC 197) si occupa di tutti gli aspetti dell'idrogeno anche in relazione all'ambiente (serbatoi, modi di rifornimento, caratteristiche dell'idrogeno da impiegare nelle varie applicazioni, impianti di bordo e stazionari, problemi di sicurezza).
In particolare, il comitato ISO TC22/SC25 si occupa dei combustibili fluidi, compreso l'idrogeno. Il comitato ISO TC22/SC21 si occupa invece degli aspetti di applicazione al veicolo in termini di sicurezza e consumi.
La redazione consiglia la consultazione del sito ufficiale dell'ATI (Associazione Termotecnica Italiana) e del CTI (Comitato Termotecnico Italiano): http://www.cti2000.it/