Piovosità in Valcamonica

Ho bisogno di avere informazioni sul clima montano delle valli bresciane, in particolare della Val Camonica; soprattutto per quanto attiene alla piovosità media annua della zona. Se potete indicarmi poi eventuali siti, dove trovare tali dati, ve ne sarei grato. Vorrei inoltre informazioni attinenti alla piovosità della Lombardia, sempre in riferimento alle zone montane.

Enea Filippini
12 novembre 2003
In generale, l'area alpina e prealpina lombarda è caratterizzata dai due mesoclimi: alpino e insubrico.

Il mesoclima insubrico tipico della zona dei laghi, viene generato in particolare dall'azione delle grandi masse d'acqua capaci di mitigare le escursioni sia invernali (circa 2 °C in più, con ridotto numero di giorni di gelo rispetto al clima padano) sia estive (circa 1-2 °C in meno). Il mesoclima insubrico si caratterizza per la mitezza, la scarsità di nebbie, la presenza di tipici venti locali (brezze di lago) e l'abbondanza delle precipitazioni. Il passaggio da un regime precipitativo con massimi primaverili-autunnali, a un regime a massimo estivo (tipico regime continentale europeo) marca il passaggio dall'area a mesoclima insubrico a quella a mesoclima alpino.


Mappa delle precipitazioni medie annue in millimetri per l'area padano-alpina, riferita al periodo 1971-90
(Frei e Schär, 1998)

Il mesoclima alpino si caratterizza in particolare per le temperatura invernali più rigide e le temperature estive poco elevate, l'intensa radiazione solare, l'elevata frequenza di giorni sereni soprattutto in inverno e la ventosità garantita tanto dalle brezze (di monte e di valle) che dall'interazione del rilievo con la circolazione generale. Le precipitazioni, abbondanti sui contrafforti esterni delle Alpi, si riducono sensibilmente nella parte centrale del massiccio, dando luogo al cosiddetto clima endoalpino, tipico di aree quali l'alta Valtellina e l'alta Val Camonica contraddistinte da minor nuvolosità e da relativa scarsità di precipitazioni, con massimi che raggiungono difficilmente 1000 mm /anno.

La mappa delle precipitazioni medie annue dell'area padano-alpina per il periodo 1971-1990 (Frei e Schär, 1998) pone in evidenza gli aspetti quantitativi sopra discussi. Si notino in particolare le due zone più piovose in assoluto e cioè quella delle Alpi orientali (Carnia) e quella della Val d'Ossola e del Lago Maggiore. Si noti anche l'accentuazione delle precipitazioni nella zona insubrica e l'effetto endoalpino marcato dalla scarsità di precipitazioni e tipico per esempio del Tirolo, dell'alta Valtellina e della Valle d'Aosta

Il regime delle precipitazioni dell'area della Val Camonica, in particolare, può essere dedotto dalla tabella sottostante (i dati sono del Servizio Idrografico) nella quale sono riportati i valori medi mensili di precipitazione per alcune stazioni dell'area. Si noti che le stazioni sono ordinate secondo una latitudine crescente (da Chiari a Passo Tonale). Da tali dati si osserva che risalendo la Valle si assiste a una progressiva riduzione delle precipitazioni medie annue che già a Breno si portano intorno ai 900 mm. Tale fenomeno è sintomo del passaggio al clima alpino interno. Inoltre si assiste al passaggio dal regime a due massimi (primaverile e autunnale) tipico dell'area a clima padano (Chiari) e di quella a clima insubrico (Iseo, Lovere) al regime a massimo estivo, tipico del clima alpino interno e che si riscontra a partire da Breno.


Precipitazioni medie per alcune stazioni rappresentative della Val Camonica. In grassetto i due mesi più piovosi (fonte: Servizio Idrografico).

Non ho purtroppo notizia di siti internet che riportino dati climatici sull'area camuna o lombarda. I riferimenti restano pertanto cartacei e sono:

  • Gli annali idrologici del Servizio Idrografico.
  • Cristofaro Mennella, Il clima d'Italia, Fratelli Conte, Napoli 1977.
  • Lino Cati, Idrologia e idrografia del Po, Poligrafico dello Stato, 1981.
Luigi Mariani Associazione Italiana di Agrometeorologia (AIAM), Milano

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