Raggi gamma

Mi sembra di aver letto da qualche parte che un filo di tungsteno, caricato a oltre 80 volt, emette raggi gamma. È vero? Nel caso affermativo, con quali strumenti questi raggi si possono rivelare?
Alessandro Goi
12 novembre 2003
Col termine raggi gamma si indica la radiazione elettromagnetica di energia superiore a circa 1 MeV (un milione di elettronvolt). L'elettronvolt è l'energia di un elettrone accelerato da un differenza di potenziale di un volt. Pertanto è impossibile generare raggi gamma partendo da un potenziale inferiore a un milione di volt.

Penso però che il lettore stia pensando a un altro fenomeno, cioè l'emissione di quelli che una volta si chiamavano raggi beta e che oggi si chiamano, semplicemente, elettroni. Se infatti ho un metallo sufficientemente caldo (diciamo oltre i 1000 °C e quindi un metallo a elevata temperatura di fusione, come il tungsteno, appunto, che fonde a 3422 °C) alcuni elettroni possono "uscire" dalla superficie ed essere accelerati verso un altro corpo. Per ottenere tale emissione basta una decina di volt. Per anni le applicazioni fondamentali di questo fenomeno sono state le valvole termoioniche e gli schermi di televisori e computer.

Giorgio Paolucci Experimental Division, Sincrotrone Trieste SCpA

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011