Penso però che il lettore stia pensando a un altro fenomeno, cioè l'emissione di quelli che una volta si chiamavano raggi beta e che oggi si chiamano, semplicemente, elettroni. Se infatti ho un metallo sufficientemente caldo (diciamo oltre i 1000 °C e quindi un metallo a elevata temperatura di fusione, come il tungsteno, appunto, che fonde a 3422 °C) alcuni elettroni possono "uscire" dalla superficie ed essere accelerati verso un altro corpo. Per ottenere tale emissione basta una decina di volt. Per anni le applicazioni fondamentali di questo fenomeno sono state le valvole termoioniche e gli schermi di televisori e computer.