Cerchi nel grano

Mi potreste spiegare se vi è un fondo di verità scientifica su questa formula:

Il fisico ottico Eltjo Haselhoff sostiene che questa formula sia la spiegazione al fenomeno conosciuto come crop circle. Ma io sono alquanto scettica e vorrei capirci di più.

(Nota: h rappresenterebbe l'altezza di una sfera di luce dal suolo; d la distanza di riferimento per stabilire l'intensità dell'energia da essa emanata)

Cinzia Di Stasi
19 ottobre 2003
Le cose sono un po' più complesse rispetto a quanto riportato dalla domanda. Un riassunto di quanto sostenuto da Haselhoff è possibile leggerlo online a questa pagina:
http://www.dcccs.org/bols.htm

In italiano esiste questa pagina:
http://www.cerchinelgrano.it/newsdetails.php?idNews=10

L'articolo realmente pubblicato su una rivista scientifica, si può scaricare da:
http://www.ecn.org/cunfi/Haselhoff.pdf

In riferimento alla figura 1 mostrata in quest'ultimo articolo di Haselhoff, la formula così come è stata trascritta nella domanda, è senz'altro vera.

Il famoso teorema di Pitagora ci dice che l'area del quadrato costruito sull'ipotenusa (r2) è uguale alla somma delle aree dei quadrati costruiti sui cateti (h 2 + d 2), cioè:

(r2) = (h 2 + d 2)

Da qui, si ricava facilmente:

1/(r2) = 1/ (h 2 + d 2)

che è la formula trascritta nella domanda.

È vero inoltre che l'intensità di una sorgente elettromagnetica puntiforme decresce proprio seguendo l'andamento di 1/(r2).

Secondo Haselhoff, delle sfere di luce (anche BOL dall'inglese balls of light) sarebbero coinvolte durante la formazione dei crop circle (circoli nel grano) irraggiando le coltivazioni nei campi e inducendo un allungamento dei nodi degli steli che seguirebbe l'andamento di 1/(r2), assimilando una BOL a una sorgente elettromagnetica puntiforme.

Haselhoff, inoltre, titola il proprio articolo su internet Crop Circles Made by "Balls of Light" inducendo quindi qualunque lettore a pensare che egli abbia dimostrato che i crop circles siano creati (made by) da sfere di luce, cioè in altre parole che sfere di luce riescano a piegare il grano o altri cereali al suolo. Questa cosa invece non è assolutamente dimostrata, né appare plausibile.

Per approfondimenti, vedere la sezione "domande e risposte" del CICAP:
http://www.cicap.org/crops/

Nelle conclusioni, sempre nella stessa pagina internet, Haselhoff dice infatti di non spiegare il meccanismo di appiattimento della vegetazione ("My paper [...] nor does it explain how the crop is flattened"), contraddicendo ciò che invece riporta nel titolo dello stesso articolo.

In realtà quello che egli afferma si può meglio schematizzare in questo modo:

  • nei crop circle genuini l'allungamento dei nodi degli steli segue l'andamento di 1/(r2), dimostrando così una possibile relazione con il fatto che durante la formazione dei crop circle ci possa essere stata una BOL irradiante sul campo;
  • questo andamento invece non si presenta nei crop circle fatti dagli uomini con semplici strumenti (tavole, corde, paletti ecc.)

A questo punto sembrerebbe quindi di aver trovato finalmente la maniera per poter discriminare con un criterio assoluto e oggettivo quando un crop circle è stato realizzato da uomini con semplici strumenti e quando invece no.

Ci viene ancora una volta in aiuto lo stesso Haselhoff che dichiara però nelle conclusioni del suo articolo principale:"By no means does the author pretend to present a 'lithmus test' for distinction between a genuine crop formation, whatever it may be, and a hand-flattened area of crop."(Traduzione:"Per nessun motivo l'autore ha la pretesa di fornire la cartina di tornasole per distinguere una formazione 'genuina', qualsiasi cosa con questo termine si voglia intendere, da un campo appiattito con l'uso di semplici strumenti").

In sostanza la correlazione presentata da Haselhoff, ed è egli stesso ad affermarlo, non ha alcuna capacità di discriminare se ci troviamo di fronte a un crop circle realizzato da uomini con semplici strumenti oppure no.
È quindi possibile entrare in una formazione, la cui paternità è di indubbia fattura umana e realizzata con semplici strumenti, raccogliere le spighe, misurare i nodi, e riscontrare la correlazione proposta da Haselhoff nel suo articolo. Se ciò avvenisse non sarebbe assolutamente in conflitto con quanto affermato da Haselhoff stesso nell'articolo.

Quindi in conclusione, la formula è corretta, ma le affermazioni di Haselhoff non hanno la pretesa di dimostrare proprio nulla, né forniscono uno strumento che riesca a dare una risposta alla cruciale domanda:

  • come si può stabilire in maniera oggettiva se un crop circle è stato creato da uomini con semplici strumenti o meno?

L'argomento è ampiamente trattato in una sezione speciale del CICAP dedicata interamente ai crop circle.

Francesco Grassi Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (CICAP), Lombardia

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