Di seguito sono riportati alcuni esempi di queste formule.

Ma solo il "sadismo" dei cattivi insegnanti può compiacersi delle formule complicate, che più complicate sono meno servono. La matematica mira a condensare grandi quantità di informazioni in forma compatta e memorabile. Dalle formule, dagli assiomi, devono essere deducibili infinite informazioni, e se queste sono più complicate delle assunzioni di partenza non c'è nulla da guadagnare con il procedimento deduttivo. Delle infinite identità algebriche quelle utili, che sono i prodotti notevoli, sono semplici e facilmente memorizzabili come cantilene; le formule di integrazione sono sempre più facili degli esercizi in cui si applicano.
Produrre formule complesse non è nello spirito e nell'ambizione dei matematici, i quali al contrario aspirano alla sintesi e alla folgorazione. Così, in sintonia con il carattere paradossale della matematica, la formula che quasi certamente sarebbe votata come la più complessa, è una delle formule più brevi che esistano:
Questa formula lega tra di loro in un rapporto inaspettato e misterioso alcuni dei numeri più importanti della matematica: il numero 1 che è l'origine dei numeri naturali; i che è l'unità immaginaria dei numeri complessi; di π non c'è bisogno di ricordare cosa sia. Poi compare il numero di Nepero e (che è pari a 2,718281828499045Ö), che è il numero fondamentale in analisi per definire la funzione esponenziale e interviene in tutti i fenomeni evolutivi, da quelli biologici a quelli economici. Solo il genio di Eulero poteva trovarla.
Anche le formule fondamentali della fisica hanno lo stesso carattere, dalla seconda legge della meccanica F = ma alla famosa espressione dell'energia, ricavata da Albert Einstein, E = mc2, alle equazioni cosmologiche con le quali da pochi simboli si deducono vita, morte e miracoli dell'universo: i principi che ne sono il fondamento devono essere semplici.
Note:
(1) È interessante consultare in proposito il libro di Robert Kanigel, L'uomo che vide l'infinito, edito dalla Rizzoli, in cui sono riportate alcune delle più complesse formule usate da Ramanujan.