Le "misure"...di Figaro

"Cinque...dieci...venti...trenta...trentasei...quarantatre...", queste sono le dimensioni della stanza di Figaro nell'opera di Mozart. Ma quanto è grande questa stanza? Che unità di misura usa Figaro se il sistema metrico non esisteva ancora ai tempi di Mozart?
Alfred Beran
10 ottobre 2003
Rileggendo la domanda, mi pare che quello che si chiede, sia semplicemente quale fosse il sistema di misura dell'epoca. Il problema è sapere dove. Il libretto dell'opera di Mozart in questione fu scritto da un italiano di Vittorio Veneto (Lorenzo da Ponte), per un pubblico viennese e la vicenda si svolge in Spagna. Escluderei che da Ponte si sia preso la briga filologica di usare il sistema spagnolo. Più probabilmente si riferiva forse a quello austriaco o al massimo a quello della Repubblica di Venezia.

È possibile immaginare che se il sistema fosse stato invece proprio quello spagnolo, il numero 43 in particolare si possa riferire a 43 pulgadas (cioè, circa un metro) corrispondenti a una delle misure del letto che Figaro vuole piazzare nella futura stanza matrimoniale (vedi il testo del libretto al sito: http://www.karadar.com/Librettos/mozart_Figaro.html). Oppure, che si tratti di 43 pies (circa 11 metri), cioè le possibili dimensioni della stanza stessa.

Ma forse la misura più verosimile è quella ottenuta usando il pollice veneziano che valeva circa 0,03 metri. Infatti, se si moltiplica 43 per 0,03 si ottiene circa 1,3 metri, che poi può essere considerata una buona misura per un letto di una piazza e mezza!

Certo, sarebbe importante anche controllare le unità di misura austriache dell'epoca, ma se ci si riferisce ancora al sistema spagnolo si può consultare il sito: http://www.wikipedia.org/wiki/Historical_weights_and_measures

Per il caso veneziano invece: http://www.molfettanet.com/tradizioni/pesi_e_misure.htm

Pietro Polotti Conservatorio G. Tartini, Trieste

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