Oggi si parla tanto di clonazione e relativi divieti, e ogni tanto si vedono film come Jurassic Park. È possibile, in teoria almeno, che in futuro qualcuno possa clonare un ominide preistorico partendo dai suoi resti? Se ciò fosse malauguratamente possibile, io mi chiedo se per la legge o per la mentalità comune ufficiale, religiosa o meno, tale individuo (per metà scimmia) sarebbe considerato persona o animale, per esempio nel caso qualcuno lo uccidesse.
La possibilità teorica non è da escludersi, anche se vi sarebbero innumerevoli difficoltà tecniche (e molte inutilità pratiche). Questo, comunque, è un problema di biologia molecolare (per questo argomento è possibile consultare il testo di P. Vezzoni, Si può clonare un essere umano?, Laterza 2003). Totalmente diverso è il secondo problema: come dovremmo valutarlo?
Pur considerando tale domanda solo un gioco senza alcun valore conoscitivo (anche filosofico), penso si possa rispondere per analogia.
Come si valuta uno scimpanzé, cioè un appartenente alla specie vivente - Pan troglodytes - apparentemente più prossima alla nostra? La risposta è "dipende". Sicuramente uno scimpanzè e un uomo appartengono a due specie distinte ma vi è chi non esita a considerare sia alcuni Homo sapiens sia alcuni Pan troglodytes come persone, differenziando così appartenenti alla specie Homo sapiens da appartenenti all'insieme persone, con tutto ciò che ne consegue sul piano etico e giuridico.
Altri invece sostengono che solo l'Homo sapiens possa fregiarsi del diritto di essere considerato persona, con tutto ciò che ne consegue sul piano etico e giuridico.
Ciò che sta sotto è una scelta che è sostenuta dalle conseguenze etiche cui porta, ma che molte volte parte da valori religiosi o ideologici. Insomma, la decisione è in funzione della particolare concezione che si è scelto. Lo stesso, penso, potrebbe dirsi per il giudizio intorno a un ominide clonato. Innanzi tutto vi sarebbe un problema paleoantropologico e quindi eminentemente scientifico: non tutti sono d'accordo su come classificare, sia a livello di specie che a livello genere, chi precedette l'Homo sapiens. Poi, anche in questo caso, vi sarebbe un problema filosofico: come giudicarlo? E anche in questo caso la risposta dipenderebbe dalla particolare concezione da cui si parte. Se vi è una morale da trarre da tutto ciò, è questa: è importante capire non solo la particolare concezione con cui si valuta, ma pure perché la si accetta.