La meccatronica interviene quando da un lato si debbano rilevare (e successivamente elaborare) segnali meccanici (posizione, movimento, velocità, accelerazione, ma anche di pressione, forza ecc.) e tradurli in segnali elettrici, oppure di rimando, quando si debbano trasformare segnali elettrici, tipicamente uscenti da una unità di controllo per farli diventare forze che agiscono tramite opportuni attuatori su elementi esterni al sistema.
Come è già stato detto prima, non necessariamente si parla di meccatronica quando si affronta l'argomento robot, che sono per eccellenza l'oggetto di studio della meccatronica, ma anche quando si studia e si progetta per esempio una macchina per la produzione di manufatti, una selezionatrice automatica della posta, il computer dati aria di bordo di un aereo, il cruscotto/plancia di una autovettura e altro ancora.
Un tempo i segnali erano invece tutti elaborati meccanicamente tramite camme, pulegge, leve e altri dispositivi: un po' come accadeva negli orologi.
Con l'elettronica digitale la meccatronica si interessa anche della campionatura e della conversione analogico/digitale (e viceversa) dei segnali, nonché dell'elaborazione dei medesimi.