Quello che invece caratterizza effettivamente un cristallo è il gruppo spaziale a cui appartiene. I gruppi spaziali descrivono la simmetria di insiemi infiniti di oggetti e per questo sono necessarie anche le operazioni di simmetria che hanno componenti traslazionali (slittopiani ed elicogire). Fra gli infiniti possibili gruppi spaziali si possono osservare nei cristalli solo i 230 tipi di gruppi riportati nelle tabelle internazionali di cristallografia (volume A).
Infine anche le celle unitarie, che per ripetizione in tre dimensioni (due per i reticoli bidimensionali) formano il reticolo cristallino, possiedono una simmetria che appartiene a uno dei gruppi del punto e sono da questi descritti. In pratica la morfologia di un cristallo tende a conformarsi al suo gruppo del punto e quindi classificarne la morfologia significa anche assegnare il gruppo puntuale del cristallo. Per assegnare invece il gruppo spaziale bisogna analizzare le immagini di diffrazione e in caso di ambiguità risolvere la struttura cristallina.