I ricercatori hanno anche eseguito degli elettromiogrammi su vari muscoli per capire quali potessero essere direttamente interessati all'emissione del suono. Il risultato è stato che gli elettromiogrammi con l'andamento fasico più simile a quello delle fusa sono quelli della laringe e del diaframma. Le variazioni della pressione della trachea sono più rapide e più ampie in un animale che sta emettendo le fusa rispetto a un animale che non le emette. Queste variazioni più rapide e più ampie corrispondono alle variazioni registrate dall'elettromiogramma e corrispondono anche quelle emissioni sonore.
A questo punto sembrerebbe tutto chiaro. E invece rimane ancora oscuro qual è l'organo che produce il rumore. Mettendo insieme i dati ottenuti dalle ricerche, gli studiosi hanno dedotto che le fusa sono originate da variazioni nella configurazione della glottide (quella che familiarmente si chiama "pomo d'adamo").
La funzione delle fusa è chiara: si tratta di una vocalizzazione (è chiamata così in termini tecnici) che si è evoluta nei gattini per denunciare il loro stato di benessere alla madre. Per la nostra gioia, nei gatti di casa permane questo comportamento infantile, cosa che non succede nei gatti senza padrone che non hanno contatti con gli esseri umani. Non è questo infatti un segnale utilizzato da un gatto adulto per comunicare con un altro individuo adulto della sua stessa specie.