Certo, rapporti omosessuali o, più in generale, rapporti sessuali non finalizzati alla riproduzione sono comuni fra i mammiferi. E i primati certo non fanno eccezione. Anzi, l'elevato livello di socialità che caratterizza molte scimmie e scimmie antropomorfe sembra favorire queste pratiche. D'altra parte anche un cane (maschio o femmina che sia), nel momento in cui si avvinghia a un altro cane dello stesso o di altro sesso, o alla gamba di qualche essere umano, e inizia a muoversi ritmicamente strofinando il ventre, certo non ha intenzioni riproduttive, ma sta esercitando un atto di potere, e forse sta anche tentando una scalata gerarchica. Dunque l'equazione non è solo sesso = riproduzione, ma anche sesso = socialità (nel senso di rapporti fra individui).
Se poi, passando da una specie all'altra, pensiamo alla nostra e iniziamo un viaggio nel tempo, gli esempi di rapporti omosessuali si sprecano; tanto per fare un esempio, pensiamo all'antica Grecia. Beh, non c'è proprio ragione di ritenere che i nostri antenati più o meno remoti si dovessero astenere da simili pratiche. Forse un contributo in questo senso lo hanno dato anche l'incremento demografico e la stanzialità, intervenute comunque piuttosto tardi nella nostra storia.
Giorgio Manzi
Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo, Sapienza - Università di Roma